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Viaggiare in Pakistan

Viaggiare in Pakistan

La Repubblica Islamica del Pakistan, o Pakistan, è uno stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran, l'Afghanistan, la Cina ed il mar Arabico. Con 150.694.740 abitanti è il sesto stato più popoloso del mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo,    è    un    membro importante dell'Organizzazione della Conferenza Islamica. Il Pakistan è anche una delle poche nazioni che posseggono ufficialmente armi nucleari.

Valuta
La moneta del Pakistan è la Rupia, divisa in 100 paisa. Un euro equivale a 11.06 rupie (07/10). In tutto il paese si possono cambiare facilmente, oltre ai contanti, i traveller's cheques, dietro il pagamento di una commissione piuttosto alta. Eccetto che negli alberghi di gran lusso, le carte di credito non sono facilmente accettate, ma potete usarle per ottenere anticipo di denaro contante nelle banche occidentali; più accettata della MasterCard è la Visa. A volte le banconote logore non sono accettate; nei centri più piccoli i tagli da 1000 o da 500 rupie creano disagio e difficoltà nel dare il resto: cercate di avere sempre banconote di minor valore.
Il bakshish (la mancia) è uno stile di vita. Qualche soldo dato al momento giusto apre tutte le porte. In ogni situazione, da una firma su un documento al rubinetto che perde, il bakshish è come una bacchetta magica. In molti alberghi di lusso il conto comprende il 5-10% di servizio, quindi potete scegliere se dare la mancia o no. Al tassista si dà normalmente il 10%; i facchini delle stazioni ferroviarie prendono la tariffa fissa di 7 rupie. Nelle zone rurali, dove più forte è il senso dell'ospitalità islamica, a volte la mancia è fermamente rifiutata.
Se è vero che il bakshish è uno stile di vita, il contrattare è una questione di stile, soprattutto in molti bazar. A differenza di quanto succede nei paesi occidentali, ai negozianti pakistani piace che i clienti si mettano a tirare sul prezzo, a patto che lo facciano con stile e senza arroganza. Normalmente l'avventura comincia con un invito da parte del negoziante a entrare per prendere una tazza di tè; durante la conversazione, si comincia come per caso a parlare del tale oggetto e, se v'interessa, il negoziante propone un prezzo, di solito troppo alto; segue la vostra controproposta e la trattativa finisce quando entrambe le parti si ritengono soddisfatte; l'affare si conclude con una vigorosa stretta di mano che sancisce l'accordo. Quando si tratta con un negoziante non bisogna mai dimenticare il sorriso, il senso dell'umorismo e la buona educazione e soprattutto non bisogna pensare che l'oggetto in questione verrà venduto a un prezzo stracciato.

Storia e politica
La nazione che oggi è il Pakistan è stata parte dell'India fino al 14 agosto 1947. I primi proponenti dell'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Dal 14 agosto 1947 fino al 1971 la nazione consistette nel Pakistan occidentale e nel Pakistan orientale, i cui territori erano separati dall'India. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato indipendente del Bangladesh. Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in disputa con l'India sul territorio del Kashmir.
Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «tribali» Pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni tra Pakistan e India.
La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di dominion terminò nel 1956 con la formazione di una costituzione e la dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10 anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo- pakistana del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un oppositore politico, in una controversa decisione presa dalla Corte Suprema pakistana.
Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA. Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi eletti due volte e deposti con l'accusa di corruzione. La crescita economica declinò verso la fine di questo
periodo, tarpata da politiche economiche errate associate a corruzione politica e clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi primi test nuclari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo, il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra su vasta scala. Il crescente autoritarismo e corruzione del governo di Sharif portarono ad una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di stato militare del generale Pervez Musharraf.
Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo civile dopo avere affermato che il primo ministro Nawaz Sharif aveva dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando, tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000; Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001. Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di Musharraf come presidente. Nel 2002 sono state tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana che conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre 2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato, e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale diede a Musharraf un voto di fiducia il 1° gennaio 2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.
Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pakistano ha approvato una legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le cariche.
Divisioni territoriali
Il Pakistan comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 105 distretti. L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del Pakistan.

Geografia
La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri quadrati, più di due volte e mezzo dell'Italia. Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal mar Arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km. A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a nord est ci sono 523 km di confine con la Cina.
Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan. Diversi fiumi importanti, interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico. Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montagnose. La parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le temperature più alte dell'interno continente asiatico con punte, alla fine della stagione primaverile anche di +53°C.

Economia
Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di sfide sui fronti politici ed economici. Storicamente, il confronto con la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan, soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel mercato dei cambi. Inoltre, il ridursi della tensione con l'India ed il processo di pace in corso danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia meridionale.
Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre, l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore performance mondiale. Ultimamente il settore manifatturiere pakistano ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su larga scala cresciuta del 18% nel 2003. L'economia pakistana è stata anche abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.
Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan. Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni, l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi governativi per i venture capital ed una varietà di programmi per finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori corporation mondiali.

Demografica
Il Pakistan ha la sesta maggior popolazione mondiale. Ciò, unito ad un alto tasso demografico, significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori di buddisti e animisti nelle zone più remote del nord.
Ci sono stati degli episodi di intolleranza verso i cristiani dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall'elite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee, tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci sono anche minoranze di altri gruppi etnici immigrati come i bengali, concentrati a Karachi.

Cultura
Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla civilizzazione della valle dell'Indo, 2800– 1800 a.C. La regione che oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa ed occupata da molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici differiscono dalle pratiche islamiche.
I tesori del Pakistan sono antichi: monumenti buddhisti, templi hindu, residenze islamiche, tombe, giardini e grandi palazzi in stile anglo-moghul; alcuni sono in stato di abbandono e forse, proprio per questo, ancora più affascinanti. Nella scultura dominano i fregi greco-buddhisti; i manufatti principali sono ceramiche, gioielli, articoli di seta, oggetti di legno e di metallo.
Anche i vecchi autobus e camion Bedford, tirati a lucido e cromati, sono una sorta d'opera d'arte pakistana. Le danze tradizionali sono energiche e sensuali; la musica si divide in classica, popolare e sacra; la letteratura più diffusa è a carattere filosofico e poetico. L'ossessione nazionale dei Pakistani è il cricket e i giocatori sono trattati da veri eroi - a meno che non finiscano per sposarsi con donne inglesi. Quasi tutti i pakistani sono musulmani e l'islam è religione di stato. Molti elementi ricordano al popolo la dovuta devozione, dal richiamo alla preghiera dei muezzin, alle strade piene di donne col volto coperto. Fra le minoranze, la più consistente è quella cristiana, seguita da induisti e parsi, discendenti degli zoroastriani persiani. Sull'abbigliamento vigono regole molto rigide: per evitare di offendere, investite qualche soldo in uno 'shalwar' 'qamiz', una tunica lunga e larga usata da uomini e donne.
La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam.
C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan, sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare tornando in patria o facendo degli investimenti. Le città di Lahore, Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad e Quetta sono specialmente note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti bazar ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.

Sanità
Nonostante in generale i medici presso gli ospedali siano abbastanza qualificati, gli standard medi delle strutture ospedaliere non sono paragonabili a quelli europei. Unica eccezione è l’ospedale dell’Aga Khan Foundation a Karachi, ove gli standard qualitativi possono essere considerati relativamente buoni.
Il rischio di malaria è presente in tutto il Paese al di sotto dei duemila metri. Sono segnalati ceppi clorochino-resistenti. Esiste un rischio elevato di dissenteria. Particolare attenzione va riservata all’acqua, che deve essere sempre bollita e purificata. Bere acqua minerale e bibite imbottigliate, solo se aperte in presenza del consumatore. È preferibile evitare cibi crudi, ghiaccio, gelati, panna, frutta e verdure non disinfettate ecc.

Sport
Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio è praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo sia nato nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno sport importante, con molte competizioni durante l'anno. Lo shopping è un passatempo assai popolare per molti pakistani abbienti.

Cucina
La cucina pakistana è molto simile a quella dell'India settentrionale. A causa della sua vicinanza con l'Asia Centrale ed Occidentale vi si trovano anche contaminazioni da queste regioni. Ci sono anche forti variazioni regionali Nel nord del Pakistan non si usano cibi speziati. Maggiore attenzione è invece posta sul pane. Dopo ogni pasto si sorseggia il Qehwa o kehwa, di solito servito in piccoli bicchieri, cha ha il sapore di te al gelsomino. Il 'kehwa' è popolare soprattutto a Peshawar, la capitale delle North West Frontier Province, per questa ragione è anche noto come Peshawari Chai (Te di Peshawar).
La cucine del sud, soprattutto nelle province del Sindh e del Punjab, sono molto speziate. Molti piatti tra i più apprezzati includono Biryani (riso allo zafferano con spezie), Korma e Pullao (riso non speziato). Nei centri urbani del paese, dove maggiore è l'occasione di incontro tra le culture, si inventano nuovi piatti. Le cucine locali ed internazionali, inoltre, non solo stanno acquistando notorietà ma cominciano ad entrare a far parte delle usi della gente. Ad es., molti locali Pakwan (locali dove è possibile acquistare piatti pronti) stanno inventando nuovi stili offrendo piatti presi da diverse cucine.
Sebbene la generazione che migrò con la creazione del Pakistan abbia portato con sé lo stile culinario delle diverse regioni dell'India, i giovani sono oggi molto attratti dal Fast Food o da quelle reinterpretazioni di piatti tipici che consentano di accorciare i tempi di preparazione. In tal senso va menzionata Karachi che per prima cominciò a produrre dei Masala già pronti da aggiungere alle preparazioni. La città diede origine a molte diverse marche di questi mix di spezie tipici e irrinunciabili per la cucina indiana. Oggi molte di queste sono conosciute e molto apprezzate in diverse parti del mondo.
La cucina probabilmente più amata in tutte le aree del pakistan é il Moghul. Fondamentalmente composto da preparazioni al barbeque con varietà di spezie, comprende piatti molto popolari come il pollo Tikka, i Kebob, i Chops, eccetera. Ufficialmente il Pakistan è un paese 'astemio', ma esistono birre e altre bevande alcoliche locali, che si comprano, come gli alcolici importati, nei negozi specializzati e negli alberghi di lusso.

Mete interessanti
Lahore
Il capoluogo del Punjab, Lahore, è il principale centro artistico e culturale, nonché la città più visitata del Pakistan, sicuramente grazie ai freschi rifugi dei parchi, alla variegata architettura moghul e coloniale, ai brulicanti mercati, che ne fanno un luogo piacevole. Tra le cose da vedere segnaliamo: The Mall, un quartiere di parchi e palazzi dal sapore inglese; il Lahore Museum, il migliore e il più grande della città; il Kim's Gun, il cannone reso celebre dal romanzo Kim di Rudyard Kipling; l'Aitchison College, una splendida scuola privata che tra gli ex allievi vanta Imran Khan; il Lahore Fort, che conta numerose residenze reali e giardini; la città vecchia, un dedalo di viuzze brulicanti di venditori, donne velate, risciò e carretti trainati da pony. In giro per la città ci sono inoltre belle moschee, tombe e mausolei. Lahore, 250 km a sud di Islamabad, dispone di un gran numero di collegamenti nazionali e internazionali. I viaggi più lunghi via terra sono percorribili comodamente a bordo di affidabili autobus con l'aria condizionata, mentre per tragitti più brevi si possono usare i diffusissimi minibus. Lahore è situata lungo la principale arteria nazionale che collega Peshawar e Karachi, e frequenti servizi diretti la collegano alle maggiori destinazioni.
Il nord
Nelle province settentrionali non si recano molti turisti, ma quei pochi che si avventurano in questa terra turbolenta finiscono tutti a Gilgit, il capoluogo. La città in sé non è niente di speciale, a eccezione del bazar pieno di mercanti provenienti dall'Asia centrale, ma è un'ottima base per passeggiate in montagna e pesca d'acqua dolce. Baltistan, un tempo località isolata, è oggi uno dei luoghi più amati da chi pratica trekking o da chi vuole semplicemente ammirare paesaggi mozzafiato. Più facilmente accessibile e altrettanto bella (notate le coltivazioni a terrazza) è la regione di Hunza, Nagar & Gojal, nei pressi del confine cinese.
Arrivare in aereo a Gilgit è possibile, per quanto molto complicato. Dovrete barcamenarvi tra condizioni metereologiche avverse, voli cancellati, liste d'attesa, coincidenze sbagliate, e avrete bisogno di un pizzico di fortuna. Il vostro segno zodiacale e il karma non hanno nulla a che fare con tutto questo; è una cosa che succede sempre. Se scegliete l'autobus, il minibus o la jeep vi sarà più facile organizzare il viaggio, ma perderete le spettacolari vedute a volo d'uccello sulla regione. Gilgit è situata a circa 330 km da Islamabad.

Quando andare
Il periodo ideale per andare in Pakistan varia a seconda della regione che si intende visitare. Per la parte meridionale, compresi Sind, Baluchistan, Punjab e il sud della North-West Frontier Province (provincia della frontiera del nord-ovest, NWFP), sono più indicati i mesi freschi compresi tra novembre e aprile, poiché in primavera inoltrata e in estate il caldo è veramente soffocante. Nelle regioni settentrionali, come Punjab (Islamabad e Lahore), Peshawar, Azad Jammu, Kashmir e il nord della NWFP, si viaggia più agevolmente da maggio a ottobre, prima che la neve ricopra tutto; in questo periodo il clima può essere un po' instabile, ma le zone di montagna solitamente sono ancora accessibili.
Cercate di non capitare in Pakistan durante il Ramadan, cioè il mese di digiuno che in genere cade tra dicembre e febbraio, perché un fedele se non mangia non è certo nel pieno delle sue forze, quindi ogni attività è ridotta al minimo e spesso dall'alba al tramonto non si trova cibo.

Feste e manifestazioni
Uno degli eventi più importanti è il Ramadan, il nono mese del calendario islamico, durante il quale non si può ingerire cibo dall'alba al tramonto e la cui data cambia di anno in anno (dal momento che il calendario islamico è diverso da quello gregoriano). Tra le altre feste ricordiamo Eid-ul-Fitr, i due giorni di festeggiamenti che seguono la fine del Ramadan; Eid-ul-Azha, in cui vengono sacrificati alcuni animali, la cui carne viene preparata e divisa con i parenti e i poveri; Eid-Milad-un-Nabi, in cui si celebra il giorno natale di Maometto.

Documenti e notizie utili
Visti: ai cittadini italiani è richiesto il visto d'ingresso. Per ottenere il visto turistico bisogna rivolgersi al consolato del Pakistan a Roma se risiedete a sud di Firenze oppure al Consolato Pakistano di Milano per i residenti a nord di Firenze, compilando l'apposito modulo e presentando il passaporto e due fotografie formato tessera ed una serie di documentazione con la conferma dei servizi.

Rischi sanitari: epatite A, malaria, dissenteria e, nelle zone rurali, encefalite giapponese. In ogni caso non sono richieste vaccinazioni per entrare in Pakistan
Fuso orario: cinque ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich Elettricità: 220V, 50 Hz
Telefono: Per chiamare il Pakistan digitare 0092 più il prefisso e il numero desiderato, per chiamare l’Italia digitare 0039 più il prefisso e il numero desiderato

Scheda equipaggiamento individuale per trekking/spedizioni extra europei

I punti segnati con (*) sono per i programmi che superano i 4500 m di altitudine

  • Borsone in tela robusta, impermeabile, chiudibile con piccolo lucchetto e con le Vs generalità su cartellino.
  • Sacco piuma da alta montagna (di quelli che le ditte consigliano fino a -25°C (*) per trek a quote più basse è sufficiente un -10° C)
  • Zaino di capacità min. 30 lt. e max. 50 lt. ( Per il trek “Patagonia Classica” portare uno zaino di capacità min 40lt. e max 50lt. mentre per le spedizioni sullo Hielo Continental in Patagonia lo zaino deve avere una capacità di almeno 80/90lt)
  • Materassino isolante
  • Scarponcini da trekking
  • Scarpe da ginnastica
  • Sandali (facoltativi)
  • Calze da usare per camminare (3 paia)
  • Calze in cotone (2 paia)
  • Calzamaglia senza piedi
  • Mutande
  • Maglie a pelle sono ottimi i capi in capilene o transtex
  • Due felpe in cotone
  • Maglia o camicia in flanella o similare
  • Pile pesante
  • Giacca imbottita (ottima in piuma d' oca ma va bene anche una da sci) (*)
  • Giaccavento impermeabile con cappuccio
  • Mantella impermeabile leggera.
  • Un paio di jeans (per il viaggio e la città)
  • Un pantalone in tela leggera
  • Un pantalone corto
  • Un pantalone "tecnico" (in schoeller per esempio) per le quote più alte
  • Un cappellino da sole. Berretto
  • Guanti
  • Foulard (serve ad un sacco di cose)
  • Occhiali da sole con riparo laterale da ghiacciaio e di ottima qualità. (*)
  • Borraccia e coltellino milleusi (da non trasportare nel bagaglio a mano!)
  • Pila frontale con batteria carica e batteria di scorta
  • Cartellina portadocumenti
  • Macchina fotografica
  • Pellicole: 100/50 iso. Obiettivi: dal 24 al 200 mm
  • Buone le compatte con zoom
  • Crema solare ad alta protezione per viso e per le labbra
  • Materiale da toeletta e un asciugamano di dimensioni normali
  • Salviette

Equipaggiamento individuale - ascensioni

  • Pantalone in pile. Soprapantalone impermeabile (ottimo il goretex) con cerniere laterali o salopette. Questa combinazione puó essere sostituita da una salopette in elasticizzato abbinata ad una buona calzamaglia ma ‚ meno calda.
  • Scarponi da alpinismo per alta montagna
  • Ghette impermeabili
  • Guanti da alpinismo (ottimi ed economici quelli in lana cotta o da sci), due paia, magari un paio più leggero dell' altro. Piccozza. Ramponi da ghiaccio a 12 punte REGOLATI PERFETTAMENTE SULLO SCARPONE!!!
  • Imbragatura (bassa possibilmente).
  • Due cordini di 8 mm. di diametro lungo 180/200 cm.
  • Due moschettoni a ghiera + discensore otto con relativo moschettone.
  • Una maniglia autobloccante.

Bagaglio
Il borsone dovrà non superare i 20 Kg. Il bagaglio a mano (usate lo zaino) i 5 kg. Il peso in eccedenza si paga in aeroporto piuttosto caro. Mettete sul bagaglio il vs. nome e indirizzo+tel. Pesatelo prima di partire!

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