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Viaggiare in India

Viaggiare in India

L' India o Unione Indiana è uno stato di 3.287.594 km², 1.147.995.904 ab. (stima luglio 2003, capitale New Delhi) dell'Asia e comprende gran parte del subcontinente indiano.
È la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina e la più grande democrazia, con più di un miliardo di cittadini che parlano centinaia di lingue.
Confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Myanmar e Bangladesh; a sud con l'Oceano Indiano ed il Golfo del Bengala; ad ovest con il Pakistan e il Mare d'Arabia.
L'India è una repubblica federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l'hindi e l'inglese, considerato lingua federale.

Posizione geografica
L'India è uno tra i più vasti stati dell'Asia meridionale. Si può suddividere in due parti: la penisola del Deccan che si incunea nell'Oceano Indiano tra il Mare Arabico e il Golfo del Bengala e la pianura continentale che confina a nord con Cina, Nepal, Bhutan condividendo la catena Himalayana, a est con Myanmar e Bangladesh, a ovest con il Pakistan. Per questa sua peculiarità è definita un subcontinente cioè un continente minore. È inoltre divisa dallo Sri Lanka dal piccolo Golfo di Mannar.

Storia
Già sede di insediamenti nella preistoria, culla della civiltà nell'età mesopotamica, i primi testi scritti risalgono al I millennio a.C. Meta più volte di invasioni di popoli dell'Asia centrale, tra dominazioni indigene e di origini mongole e cinesi, fu ignorata dai popoli europei fino a quando, intorno al sedicesimo secolo, con lo sviluppo delle rotte commerciali, venne a costituire una fonte di ricchezza per le compagnie, come quella delle Indie orientali che trattavano lo scambio di merci, in particolare tessuti e spezie. D’importanza strategica cruciale durante il colonialismo, l'India fu assoggettata alla corona britannica per circa un secolo tra il 1858 e il 1947, anno in cui ottenne l'indipendenza dopo più di mezzo secolo di lotte e rivendicazioni, che recano l'impronta di grandi personalità quali il Mahatma Gandhi.

Clima e stagioni
Catena montuosa
: L’Himalaya orientale gode di un clima monsonico caratterizzato da abbondante piogge estive e da inverni secchi. Quanto all’Himalaya occidentale si trova in inverno sotto l’influenza di venti predominanti da ovest. Mentre le precipitazioni sono relativamente più abbondanti in Kashmir nel periodo gennaio-maggio, per poi riprendere lievemente in agosto, in Himachal Pradesh esse sono più abbondanti in luglio-agosto con l’arrivo del monsone. In questa zona possiamo quindi distinguere un clima alpino fino a 4.500 metri di altezza, con temperature diurne assai elevate in estate oscillanti fra i 10° ed i 20° gradi, le notti sono sempre fredde. È solo in luglio ed in agosto che le notti sono sopra lo 0°. La neve può fare la sua comparsa in qualsiasi periodo dell’anno. Alle grandi altezze, a causa del vento, le temperature possono scendere fino a -50°.
Scudo Indiano
: Domina il clima tropicale monsonico caratteristico delle savane. Le estati sono torride e gli inverni miti e asciutti poiché le montagne offrono uno scudo protettivo ai venti freddi del nord. Si possono in generale distinguere due stagioni, una piovosa e una secca. La stagione in cui si concentrano le piogge, generalmente tra giugno e novembre, è caratterizzata dal monsone di sud-ovest,un vento carico di umidità proveniente dall'oceano Indiano. La sua assenza può essere causa di forti siccità. La stagione fredda del monsone di nord-est,dall'inizio di dicembre all'inizio di marzo, è solitamente caratterizzata da un clima estremamente asciutto, nonostante si verifichino talvolta violenti temporali sulle pianure settentrionali e abbondanti nevicate sull'Himalaya. Il periodo peggiore della stagione calda, che inizia verso la metà di marzo e prosegue fino al manifestarsi del monsone estivo, si verifica nel mese di maggio, con temperature che possono superare i 50 °C. La temperatura media annua è di circa 26 °C.

Venti
Nel corso dell’anno l’oceano Indiano ha una temperatura costante attorno ai 25°. Nei mesi invernali la massa continentale asiatica si raffredda velocemente e la differenza di temperatura favorisce la formazione di correnti d’aria che soffiano da nord-est in direzione dell’oceano. Questi venti, freddi e secchi,portano in genere bel tempo sull’Himalaya centrale ed orientale. In estate avviene il procedimento inverso. La massa continentale si riscalda fortemente. L’aria marina umida proveniente da sud-ovest raggiunge gradualmente il continente e produce le cateratte del monsone estivo. Gli alisei, venti costanti che nell’emisfero boreale soffiano da nord-est convergono in questa fascia di bassa pressione che genera forti precipitazioni. La zona di convergenza, con bassa pressione e pioggia, si sposta verso nord fin sulla catena himalayana. In inverno la zona di convergenza si sposta a sud dell’equatore.

Precipitazioni
In India le diversità climatiche tra i vari periodi dell’anno e tra le varie regioni dipendono, infatti, non dalle stagioni ma dalla durata e dall’abbondanza delle piogge monsoniche che durano circa 6 mesi e sono molto frequenti durante il giorno. In queste zone la vita è organizzata in base all’alternanza tra pioggia e stagione secca. Le precipitazioni colpiscono maggiormente i Ghati occidentali il Golfo del Bengala per cui giungono meno carichi nelle regioni interne e la loro azione è quasi nulla nella regione dell'Indo che ha, infatti, un clima semi-desertico. Le piogge monsoniche, che durano per mesi, sono all’inizio sporadiche e violente. La vegetazione cresce a vista d’occhio. Spesso, soprattutto nelle zone più aride, il monsone provoca inondazioni. Il regime monsonico scandisce i ritmi di vita di tutta la regione e da esso, dalla sua regolarità, dipende la sopravvivenza di milioni di indiani. L’arrivo ciclico delle grandi piogge monsoniche è visto come un dono del cielo. L’agricoltura dei villaggi, dipendendo dalla regolarità del monsone, è costantemente precaria. Se le piogge sono eccessive le messi marciscono, le acque invadono le campagne e le città subiscono inondazioni. Il regime dei monsoni è però assolutamente imprevedibile ed instabile: addirittura può accadere che il monsone estivo “salti” un’estate, causando una grave carestia e provocare l’anno successivo devastanti inondazioni. Il monsone è il periodo dell’ambiguità: porta doni e pertanto al suo arrivo è festeggiato con feste gioiose e colorate, ma allo stesso tempo può provocare disastri e pertanto si eseguono allo stesso tempo sacrifici propiziatori. Ne nascono venti fortissimi, che spirano anche a 250 km/h verso le zone a bassa pressione e creano ondate gigantesche di oltre 20 metri di altezza o sono causa di rovinosi cicloni che si abbattono sulle coste del Golfo del Bengala e sul delta del Gange. Quando queste si abbattono sulla costa vengono sommerse e sconvolte intere regioni. Nel 1970 ne fu colpito il Bengala: vasti territori furono sommersi e causò la morte di oltre mezzo milione di persone, nel 2005 tutto il sud-est asiatico venne fortemente colpito da un'ondata di maremoto che causò la morte di centinaia di migliaia di persone, distrusse città e villaggi, inghiottì intere isole e mise in crisi la già povera economia di quei paesi.

Popolazione
L'India è il secondo paese al mondo per numero di abitanti. Ciò comporta una forte domanda di alimenti, e rende necessaria una crescita rapida della produzione agricola; infatti un tasso di crescita di 1,5%, applicato ad un miliardo di individui significa 15 milioni di persone in più ogni anno. Inoltre i problemi principali della popolazione sono la scarsa disponibilità di acqua potabile, le condizioni igieniche scadenti e l'alto tasso di analfabetismo (in diminuzione); causati rispettivamente dal forte inquinamento idrico, il ridotto accesso all'acqua e alla rete fognaria, la scarsità di medici e ospedali, la scarsità di strutture scolastiche nel passato.

Tra le riforme prioritarie indicate dalla Banca mondiale vi sono quelle rivolte a migliorare il grado di salute e istruzione della popolazione.

Sanità
Speranza di vita: 64,7 anni
Abitanti per medico: 2.459
Gli ospedali americani nelle grande città sono spesso ottimi. Nelle farmacie troverete sicuramente personale che vi può aiutare secondo delle vostre esigenze. Comunque consigliamo di portarvi dietro tutte le medicine che sapete possono essere utili (Antidolorifici, antinfiammatori etc.). Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. In genere, previo parere medico, sono consigliate le vaccinazioni contro: la difterite, l’epatite A e B, il tifo, la tubercolosi, la polio e il richiamo antitetanico.

Istruzione
Tasso di alfabetizzazione: 68,5% (52% nel 1997)

Religioni
Induisti 80.5%, musulmani 13% (soprattutto al confine col Pakistan), cristiani 3% (prevalentemente nelle ex colonie portoghesi e nel Kerala), sikh 2%, buddhisti 1%, giainisti 0.5%. (Dati ricavati dal censimento del 2001).

Fauna
L'India ospita alcune delle specie faunistiche più esotiche ed a rischio di estinzione nel mondo. Solo qui si trova la tigre reale del Bengala, il grande rinoceronte indiano ed il leone asiatico, considerato la specie carnivora maggiormente a rischio di estinzione. Il subcontinente indiano è estremamente ricco di fauna selvatica, dagli insetti ai branchi gruppi di elefanti che fanno dell'India un vero paradiso per gli amanti degli animali. La fauna selvatica dell'India è la seconda più grande al mondo.

Moneta
La moneta indiana si chiamo Rupia indiana. Un Euro vale ad oggi (07/11) 63,7537 rupie.
Si Carte di Credito (non in montagna), si Traveller’s Cheques. Cambiare nelle banche di Delhi può rivelarsi un’impresa epica, vale la pena solo per consistenti quantità, si può cambiare negli alberghi, meglio negli uffici di cambio di strada. C’è la possibilità di cambiare in aeroporto. Si consiglia di partire per i trekking con una scorta di moneta locale. In un trek di 15/20 gg. serve avere “in tasca” ca. 200€/250€ in rupie (bibite extra, mance, telefonate senza esagerare, pensierini, ecc.).

Cosa mangiare
Il riso e il pane rappresentano le pietanze fondamentali della cucina indiana, ma l’arte culinaria non si limita a questo!
Ogni religione ha la sua cucina e le sue regole da rispettare…quindi centinaia di culture e credenze determinano altrettante pietanze! Un soggiorno anche lungo in questo paese non sarà sufficiente per provare tutte le specialità gastronomiche!Elementi comuni a tutte le specialità culinarie sono il curry e le spezie. Tutti i piatti hanno sapori molto decisi e non infrequente è un bel mal di pancia dopo un’abbuffata indiana! (Per questo caso portatevi dietro il Bimixin o simile così potete godervi il viaggio anche mangiando indiano.)
Generalmente possiamo distinguere una cucina vegetariana e una cucina non vegetariana.
Fra le pietanze a base di carne c’ è il pollo tandoori, piccoli pezzi di carne macerati nello yogurt con spezie e peperoncino. Il tutto è cotto in un forno interrato chiamato tandur.
Per i vegetariani celebri sono le zuppe o chutney, prelibatezze calde al tamarindo, alla noce di cocco, alla cipolla, al coriandolo e così via…
Molto apprezzata è la frutta in tutte le sue forme e colori.
In campo c’è sempre il cuoco a chi potete comunque dire come preferite di mangiare. Nelle sue possibilità limitate farà tutto per accontentarvi.

Shopping
Seguite il consiglio di questi che sono gia stati in India :quando fate la valigia lasciate un po’ di spazio: servirà per l’inevitabile shopping.
L’artigianato indiano, estremamente vario, può essere di altissima qualità e molto originale, e i prezzi sono spesso più convenienti che in altri paesi. Le opportunità di shopping sono molteplici; gli empori statali, gestiti da ogni stato, sono spesso in anonimi edifici di cemento. Hanno articoli d’artigianato di alta qualità, prodotti nello stato rispettivo, a prezzi fissi; il personale è esperto e spesso accettano le carte di credito.
Infine, vi sono i mercati. Qui andare per comprare può essere molto divertente, anche sé si tratta di merce di poco conto. Un buon acquisto richiede il vostro giudizio personale, e il vostro senso del vero valore di un articolo. Comunque, per quanto vi diate da fare, il mercante venderà sempre a più del prezzo di costo.
E’ impossibile resistere all’infinità varietà dei tessuti indiani! Che si tratti si uno scialle di lana, seta grezza del Karnataka, o cotonerai colori smaglianti comprato al mercato di Jaipur, quasi tutti comprano qualche cosa. Cotone e seta si vendono al metro o nella necessaria per un sari (può variare quindi controllate).
Consigliamo per i vostri acquisti a Leh, di cercare il negozietto Lhasa Art Palace dove Shabir con la sua gentilezza e professionalità sarà in grado di mostrarvi i meravigliosi oggetti in argento di artigianato Tibetano e Indiano tipici del Ladakh, nonché le pashmine in seta/cashmir dai fantastici colori, segnalate che siete clienti Star Mountain che vi verrà fatto lo sconto.

Visto Turistico
Da richiedere in Italia prima della partenza in base alle seguenti modalità:
passaporto in corso di validità 6 mesi dalla data di partenza (deve essere firmato).

2 foto tessere a persona
il modulo in allegato interamente compilato in inglese e firmato (la firma deve essere uguale a quella del passaporto!)
dichiarazione in inglese di manleva di responsabilità all’ambasciata
dichiarazione del cliente in inglese specificante se è il primo passaporto oppure in caso contrario cosa ne è stato fatto del vecchio (generalmente basta un foglio con scritto che il vecchio passaporto è stato riconsegnato alla questura del proprio paese, questo se il passaporto è stato emesso dopo i 6 mesi precedenti alla data di richiesta del visto).

Costi: 50 € + spese gestione pratica
Tempo di ottenimento: 7 giorni
Validità: A date fisse
Sezione Consolare:
Via XX Settembre, 5/2 - 00187 - Roma
Tel 06 42014072 - 42013078 Fax 42013078  E-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dal Lun al Ven dalle 9:00 alle 17:20
Su richiesta del cliente e con il pagamento di un diritto di agenzia possiamo curare le pratiche per l'ottenimento del visto

Formalità valutarie e doganali
Somme superiori all’equivalente di 5.000 USD in contanti e 10.000 USD in travellers cheques sono da dichiarare alle autorità doganali all’arrivo in aeroporto, mentre per l’esportazione di oggetti di grande valore o in grandi quantità è necessario acquisire un’autorizzazione della dogana prima dell’uscita dal Paese.
Limitazione di esportazione: non è consentito esportare oggetti antichi di più di 100 anni, e prodotti derivanti da animali protetti (avorio, pelle di serpente o di altri animali selvatici) inclusi i prodotti tessili (come lo shatush) derivanti da animali protetti.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga:
La legislazione indiana è particolarmente severa nei confronti dei reati collegati agli stupefacenti e prevede condanne severe, fino a dieci anni di carcere, per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti, solo distinguendo tra quantità per uso individuale da quantità per uso commerciale. In caso di recidività si può arrivare alla pena capitale. Casi di connazionali arrestati per reati di questo tipo sono in aumento, specie nello Stato himalayano dell’Himachal Pradesh. Le autorità di polizia locali, un tempo più tolleranti, hanno inasprito la loro condotta. In casi del genere, a parte le condizioni di detenzione particolarmente difficili, vanno considerati anche i lunghi tempi della giustizia indiana.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori:
Particolare severità viene inoltre applicata nei reati contro la morale, nei casi di abusi ai danni di minori.  Le pene possono arrivare fino al carcere a vita. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

Telefono/comunicazioni
Per chiamare l'Italia dall’India: 0039 + prefisso completo del distretto Italia + numero telefonico. A Delhi e nei maggiori centri è possibile telefonare dagli alberghi, ma attenzione alle tariffe. I centri telefonici privati che portano l’insegna STD/ISD sono abbastanza diffusi. Anche i posti dove si può accedere all’Internet abbondano a Delhi.
Il fuso orario è di +3.30h (attenzione a l’ora legale che in India non esiste).

Elettricità
La corrente è a 230/40 volt a 50Hertz. Nelle regioni himalayane, black outs, interruzioni, razionamenti e sbalzi di tensione sono all’ordine del giorno quindi una buona scorta di batterie è consigliabile ma soprattutto è meglio non dipendere da apparecchiature elettriche.

Scheda equipaggiamento individuale per trekking/spedizioni extra europei

I punti segnati con (*) sono per i programmi che superano i 4500 m di altitudine

  • Borsone in tela robusta, impermeabile, chiudibile con piccolo lucchetto e con le Vs generalità su cartellino.
  • Sacco piuma da alta montagna (di quelli che le ditte consigliano fino a -25°C (*) per trek a quote più basse è sufficiente un -10° C)
  • Zaino di capacità min. 30 lt. e max. 50 lt. ( Per il trek “Patagonia Classica” portare uno zaino di capacità min 40lt. e max 50lt. mentre per le spedizioni sullo Hielo Continental in Patagonia lo zaino deve avere una capacità di almeno 80/90lt)
  • Materassino isolante
  • Scarponcini da trekking
  • Scarpe da ginnastica
  • Sandali (facoltativi)
  • Calze da usare per camminare (3 paia)
  • Calze in cotone (2 paia)
  • Calzamaglia senza piedi
  • Mutande
  • Maglie a pelle sono ottimi i capi in capilene o transtex
  • Due felpe in cotone
  • Maglia o camicia in flanella o similare
  • Pile pesante
  • Giacca imbottita (ottima in piuma d' oca ma va bene anche una da sci) (*)
  • Giaccavento impermeabile con cappuccio
  • Mantella impermeabile leggera.
  • Un paio di jeans (per il viaggio e la città)
  • Un pantalone in tela leggera
  • Un pantalone corto
  • Un pantalone "tecnico" (in schoeller per esempio) per le quote più alte
  • Un cappellino da sole. Berretto
  • Guanti
  • Foulard (serve ad un sacco di cose)
  • Occhiali da sole con riparo laterale da ghiacciaio e di ottima qualità. (*)
  • Borraccia e coltellino milleusi (da non trasportare nel bagaglio a mano!)
  • Pila frontale con batteria carica e batteria di scorta
  • Cartellina portadocumenti
  • Macchina fotografica
  • Pellicole: 100/50 iso. Obiettivi: dal 24 al 200 mm
  • Buone le compatte con zoom
  • Crema solare ad alta protezione per viso e per le labbra
  • Materiale da toeletta e un asciugamano di dimensioni normali
  • Salviette

Equipaggiamento individuale - ascensioni

  • Pantalone in pile. Soprapantalone impermeabile (ottimo il goretex) con cerniere laterali o salopette. Questa combinazione puó essere sostituita da una salopette in elasticizzato abbinata ad una buona calzamaglia ma ‚ meno calda.
  • Scarponi da alpinismo per alta montagna
  • Ghette impermeabili
  • Guanti da alpinismo (ottimi ed economici quelli in lana cotta o da sci), due paia, magari un paio più leggero dell' altro. Piccozza. Ramponi da ghiaccio a 12 punte REGOLATI PERFETTAMENTE SULLO SCARPONE!!!
  • Imbragatura (bassa possibilmente).
  • Due cordini di 8 mm. di diametro lungo 180/200 cm.
  • Due moschettoni a ghiera + discensore otto con relativo moschettone.
  • Una maniglia autobloccante.

Bagaglio
Il borsone dovrà non superare i 20 Kg. Il bagaglio a mano (usate lo zaino) i 5 kg. Il peso in eccedenza si paga in aeroporto piuttosto caro. Mettete sul bagaglio il vs. nome e indirizzo+tel. Pesatelo prima di partire!

Mance
Baksheesh, la mancia è una tradizione in India, camerieri, fattorini, guide si aspettano una vostra elargizione, ma non siate americani! E’ consuetudine al termine del trekking dare una mancia (meritata!) al personale, circa un 10/15 % del loro salario. Calcolare circa 25/30 USD a partecipante da destinare a questo scopo. Cosa senz'altro gradita sarà fare qualche regalo vero e proprio, quindi se potete portate con voi (che serviranno di scorta durante tutto il viaggio) occhiali da sole, pile, guanti, berretti, capi tecnici per la montagna, saranno ben accetti sicuramente tanto più che per loro si tratta di generi costosi e di difficile reperibilità. Evitate assolutamente regali e mance individuali ai singoli portatori prima del termine del viaggio!

Nuova Delhi
Nuova Delhi è la capitale dell'India e parte del Territorio nazionale della capitale Delhi.Sede del governo della più grande democrazia liberale al mondo, Nuova Delhi è la terza città più grande dell'India ed è considerata una delle capitali più belle.

Anima cosmopolita
In alcuni sue parti, Nuova Delhi rimane una città ricca di giardini, viali alberati e bellissimi parchi, mentre in altre offre alcuni dei peggiori ingorghi stradali al mondo. Sikh col turbante, donne del Rajastan adornate di bellissimi abiti colorati e donne d'affari del Gujarat, negozianti musulmani lungo la Chandni Chowk nella Vecchia Delhi, banchetti di Tibetani e Ladakhi lungo Janpath e botteghe di artigianato dei Kashmiri in Piazza Connaught, tutti incrementano l'anima cosmopolita di questa stupenda città.
Storia di Nuova Delhi

Delhi, ha conosciuto lo splendore e la caduta di molti imperi che si sono lasciati dietro una pletora di monumenti che attestano la grandezza e la gloria dei tempi passati. Una città che intreccia la sua storia col Mahābhārata, il grande racconto epico sulla guerra combattuta tra lontani cugini, i Kaurava e i Pandava, per la città di Indraprastha.
Dopo aver fatto parte degli imperi Harsha e del Prithviraj Chauhan, Delhi diventò sede della dinastia mamelucca, in seguito alla conquista di Qutb-u-din Aibak nell'XI secolo. Qutb-ud-din edificò il Qutb Minar per commemorare la sua vittoria, ancora oggi immediatamente riconoscibile come simbolo di Delhi.Le numerose dinastie turche e d'Asia Centrale che presero il potere in periodo tardo-medievale costruirono una serie di forti e centri urbani, popolarmente ricordati oggi come le Nove Città.
La Gran Bretagna assunse il potere della capitale imperiale dei Mughal all'alba del XVIII secolo. A causa del sostegno fornito dall'ultimo sovrano mughal, Bahadur Shah Zafar, alla Rivolta del 1857 (Mutiny o I guerra d'indipendenza indiana), l'amministrazione fu formalmente affidata alla Compagnia delle Indie (East India Company), e Delhi non fu più la capitale dell'India dal momento che la Gran Bretagna le preferì la città di Calcutta.
Il 29 ottobre 2005 la città è stata colpita da un triplice attentato terroristico successivamente rivendicato da un gruppo separatista del Kashmire. Tre bombe sono state fatte esplodere in corrispondenza di altrettanti mercati rionali provocando la morte di una sessantina di persone e il ferimento di altre duecento.

Geografia
L'altitudine di Delhi si situa fra i 213 e i 305 metri sopra il livello del mare.
Al 2005, la popolazione di New Delhi è di 17.037.900 abitanti (area metropolitana); 12.923.000 (città vera e propria). Geograficamente, New Delhi è situata nella parte settentrionale del Paese. Gli Stati confinanti sono quelli dell'Uttar Pradesh e dell'Haryana.
Nel 2005 la temperatura più bassa registrata è stata di 4°C, mentre la più alta è stata di 41°C

Trasporti
La metropolitana di New Delhi (New Delhi Metro) è stata inaugurata il giorno di Natale del 2002 e serve l'area urbana.
Per qualsiasi giro in città, autobus locali costituiscono mezzi di trasporto a buon mercato e confortevoli. Questi autobus sono della Delhi Transport Corporation e ad essa fanno riferimento operativo. Attualmente Ci sono autobus locali privati di singoli o di società. Questi ultime sono chiamati autobus della linea Blu (Blue) e Bianca (White).
Un altro diffuso mezzo di trasporto popolare che opera a New Delhi è il popolare rickshaw che ospita 3 persone. Questi rickshaw (chiamati anche autorickshaw) sono disponibili a quasi tutte le fermate degli autobus, stazioni ferroviarie e aeroporti. Taxi privati sono anche disponibili alle varie stazioni di taxi in città. Se prendete un taxi o simile mettetevi d’accordo prima della partenza su che cosa volete vedere e quanto pagare, visto che il tassametro tante volte “non funziona”.
La città è servita dall'aeroporto Indira Gandhi Indira Gandhi International Airport.

Cultura
Essendo una capitale, gente di differenti culture risiedono a New Delhi.
Delhi ha molte gallerie d'arte, inclusa la National Gallery of Modern Art, il Sahitya Kala Parishad ed il Center for Contemporary Art. La città vanta numerosi centri di cultura indiana, i più notevoli dei quali sono il Triveni Kala Sangam e l'India International Center.

Shopping
Per fare shopping, Delhi è un sogno: i negozi sono ubicati nella stessa zona, i commessi di solito efficienti e competenti, e le merci provengono da tutta l’India.
Se vi piace gironzolare fra le affollate bancarelle, andate nella Vecchia Delhi e visitate il bazar Kinari.
Il Central Cottage Industries Emporium è un grande magazzino multipiano su Janpath, di fronte all’Imperial Hotel, che vende artigianato di qualità proveniente da ogni stato; ottimo per acquistare tessuti d’arredamento, complementi d’arredo e seta al metro. Potete anche comprare un tappeto con fiducia. Un altro, è la serie di eccellenti empori, di ciascuno stato, che si aprono su un lato di Baba Kharak Singh Marg. Disposti su tre edifici, con un provvidenziale bar fra i palazzi A e B; potreste acquistare per esempio, seta di Varanasi nel punto di vendita dell’Uttar Pradesh, chiamato Gangotri, o monili lbidri nell’emporio dell’Andhra Pradesh, detto Lepakshi. Se non avete già comprato la seta a Bangalore, potrete farlo al Cauvery, il negozio del Karnataka.
E’ interessante anche il Connaught Place in sé, con i suoi negozi fotografici, d’abbigliamento, ristoranti, e diversi bazar fra cui il Shankar Market (stoffa, sartoria a buon mercato, cesti di vimini) e il Palina Bazar (mercato sotterraneo).

Attrazioni turistiche
Delhi è una delle maggiori capitali storiche esistenti al mondo e due dei suoi monumenti - il Qutb Minar e la tomba di Humayun - sono stati dichiarati Patrimonio Storico dell'Umanità (World Heritage Site). Essa offre al visitatore una moltitudine di siti interessanti e fascinosi, cosicché diventa difficile decidere da dove debba cominciare l'esplorazione della città. Nella Vecchia Delhi vi sono attrazioni quali moschee, forti ed altri monumenti che ricordano la storia islamica dell'India. Importanti posti della Vecchia Delhi includono il maestoso Forte Rosso, lo storico Chandni Chowk, accanto a Raj Ghat e Shanti Vana, strutture moderne le ultime due edificate dopo l'indipendenza dell'India nel 1947. New Delhi, d'altro lato, è una città moderna progettata da Edwin Lutyens e da Herbert Baker. Delhi è una spaziosa città aperta con numerose case, edifici governativi e ambasciate, oltre a siti d'interesse storico. Attrazioni notevoli a New Delhi sono il Rashtrapati Bhawan, un tempo residenza imperiale dei Viceré britannici; l'India Gate, un monumento commemorativo eretto in onore dei soldati indiani caduti nel corso della guerra afgana; il Tempio Laxminarayan, costruito dai Birla, una delle famiglie industriali più eminenti dell'India; la Tomba di Humayun, che si dice abbia precorso il Taj Mahal ad Agra; il Purana Quila, edificato da Humayun, con modifiche dell'ultimo minuto operate da Sher Shah Suri; Tughlaqabad, il più colossale e stupefacente forte di Delhi; il Qutb Minar, costruito da Qutb-ud-din Aybak della dinastia mamelucca, e il Tempio a forma di loto dei Baha'i .

Il Taj Mahal
Il Taj Mahal è situato ad Agra che dista ca. 200km da Delhi. Grazie alla rete ferroviaria si può raggiungere in 2 ore. Per evitare le affollate classe normale consigliamo di comprare biglietti di 1. classe dove avrete posti prenotati.
Il Taj Mahal è un mausoleo costruito dall’imperatore mughal Shan Jahan dopo la morte di sua moglie che morì nel 1630 durante il parto del 14. figlio.
I lavori di costruzione impegnavano 22 anni, 20000 lavoratori da tutto il mondo e più che 1000 elefanti per il trasporto delle materie prime
Incastonate nel marmo bianco ci sono 28 diversi tipi di pietre preziose e semi-preziose.
Il complesso del Taj Mahal copre circa 580x 300m e si compone di 5 elementi principali: il darwaza (portone), il bageecha (giardino), il masjid (moschea), il mihman khana (casa degli ospiti) ed il mausoleo di Taj Mahal.
La bellezza del Taj Mahal, che appartiene alle sette meraviglie del mondo, è dovuta alla sua simmetria e ai perfetti proporzioni. Ogni ora dell’giorno il Taj Mahal cambia aspetto grazie ai numerosi rilievi e incisioni nel marmo bianco che cambiano aspetto con la luce del sole e della luna.
Grazie al vicerè inglese dell’India Lord Curzon, il Taj Mahal venne restaurato nel XIX secolo e quindi salvato dallo stato di abbandono.
Dal 1983 il Taj Mahal fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Il venerdì, il Taj Mahal è solo aperto agli indiani.

La fortezza di Agra
Al di là del fossato, raggiungerete il primo ingresso di uno dei più bei forti fluviali indiani: il magnifico forte di Akbar, protetto da doppia cinta muraria, sulle rive dello Yamuna. Lo progettò Qasim Khan, con l’arenaria scarlatta caratteristica di molti grandi edifici mogul. Dentro alle ardite fortificazioni, con le acque dello Yamuna che lambivano le mura, il tesoro era al sicuro, e la corte, esercito e cittadini potevano resistere a lunghi assedi. Notate i parapetti merlati ed i bastoni:nei merli si aprono le feritoie. L’esercito indiano occupa tuttora gran parte del forte. Poi attraverserete la Porta Amar Singh, costruita ad angolo retto per sviare gli attacchi con elefanti.
Si ritiene che sia stato Jahangir ad aggiungere l’ampia fasciata in marmo intarsiato all’edifico che si vede dietro.
La fortezza di Agra dista solo 2.5km dal Taj Mahal ed fa anche parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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