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Viaggiare in Argentina

Viaggiare in Argentina

La Repubblica Argentina è uno stato dell'America meridionale. Confina ad ovest e a sud con il Cile, a nord con la Bolivia e il Paraguay, a nord-est con il Paraguay e il Brasile, ad est con l'Uruguay e l'Oceano Atlantico.
L'Argentina, con i suoi 39.745.613 abitanti, occupa una superficie continentale di 2.766.890 km², tra la catena delle Ande ad ovest e l'Oceano Atlantico meridionale ad est e a sud. La nazione rivendica la proprietà del territorio d'oltremare britannico delle Isole Falkland (in spagnolo: Islas Malvinas) e della Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali. Sotto il nome di "Argentina Antartica", rivendica 969.464 km² di Antartide, che si sovrappongono in parte ad analoghe rivendicazioni di Cile e Regno Unito.
Dal punto di vista politico è una repubblica federale composta di 23 Province ed un Distretto Federale, le cui competenze sono quelle di stati confederati. Oggi l'Argentina è uno stato dal forte sviluppo economico.

Origine e storia del nome

Il nome "Argentina" deriva dal latino argentum (argento). Quando i primi conquistadores spagnoli scoprirono il Río de la Plata, chiamarono il suo estuario Mar Dulce ('Mare Dolce'). Le popolazioni indigene offrirono doni in argento ai sopravvissuti di un naufragio guidati da Juan Díaz de Solís. La leggenda della Sierra del Plata – una montagna ricca d’argento – raggiunse la Spagna attorno al 1524. La fonte dell'argento era l'area sulla quale nel 1546 sarebbe stata fondata la città di Potosí. Una spedizione che seguì il percorso dell'argento risalendo i fiumi Paraná e Pilcomayo, raggiunse la fonte solo per trovarla già rivendicata da esploratori che l'avevano raggiunta partendo da Lima.
Il nome Argentina iniziò ad essere usato estesamente nel libro del 1612 “Historia del descubrimiento, población, y conquista del Río de la Plata” (Storia della scoperta, popolamento e conquista del Río de la Plata) di Ruy Díaz de Guzmán, in cui il territorio veniva chiamato Tierra Argentina (Terra d'Argento).

Storia

I primi segni della presenza umana in Argentina si trovano in Patagonia (Piedra Museo, Santa Cruz), e risalgono all'11.000 a.C. Nel 1480, l'Impero Inca, sotto il regno dell'imperatore Pachacutec, lanciò un'offensiva e conquistò l'odierna parte nord-occidentale dell'Argentina, integrandola in una regione chiamata Collasuyu. Nell'area nord-orientale, i Guaraní svilupparono una cultura basata sulla yucca e la patata dolce.Le aree centrali e meridionali (Pampa e Patagonia) furono dominate da culture nomadi, unificate nel XVII secolo dai Mapuche.  Gli esploratori europei arrivarono nel 1516. La Spagna nel 1580 stabilì una colonia permanente dove oggi sorge Buenos Aires; il Viceregno del Río de la Plata fu creato nel 1776. Nel 1806-1807 l'Impero Britannico lanciò due invasioni contro Buenos Aires, ma la popolazione creola respinse entrambi i tentativi. Il 25 maggio 1810, dopo la conferma delle voci circa la detronizzazione di re Ferdinando VII da parte di Napoleone, i cittadini di Buenos Aires sfruttarono la situazione a proprio vantaggio e crearono la Prima Junta di Governo (Rivoluzione di maggio). La formale indipendenza dalla Spagna fu dichiarata il 9 luglio 1816 a Tucumán. Centralisti e Federalisti (in spagnolo Unitarios e Federales) furono in conflitto fino a quando nel 1853 fu istituita l'unità nazionale e promulgata la costituzione. Investimenti stranieri e immigrazione dall'Europa portarono all'adozione delle moderne tecniche agricole nel paese. Negli anni 1880, la "Conquista del deserto" soggiogò o sterminò le rimanenti tribù indigene della Pampa meridionale e della Patagonia.Dal 1880 al 1930, l'Argentina godette di una sempre maggiore prosperità e importanza grazie ad un’economia volta all'esportazione, e la popolazione del paese aumentò di sette volte. L'esercito costrinse nel 1930 Hipólito Yrigoyen a lasciare il potere, portando ad un altro decennio di governo conservatore. I cambiamenti politici portarono nel 1946 alla presidenza di Juan Perón, che cercò di dare più potere alla classe lavoratrice e aumentò notevolmente il numero di lavoratori sindacalizzati. La Revolución Libertadora del 1955 lo depose. Tra gli anni 1950 e 1970, un esercito morbido e amministrazioni civili deboli si scambiarono il potere. Durante quegli anni l'economia crebbe forte e la povertà declinò, ma divenne sempre più protezionista. Allo stesso tempo la violenza politica continuò a crescere. Nel 1973, Perón ritornò alla presidenza, ma morì nel giro di un anno. La sua terza moglie Isabel, sua vice presidente, gli successe in carica, ma il golpe militare del 24 marzo 1976 la depose. Le forze armate impadronirono il potere per mezzo di una junta autoincaricatasi del Processo di Riorganizzazione Nazionale, fino al 1983. Il governo militare represse l'opposizione e i gruppi terroristici di sinistra usando aspre misure illegali (la "Guerra Sporca"); migliaia di dissidenti "scomparvero", mentre il SIDE cooperò con la DINA e altri servizi segreti sudamericani, e con la CIA nell'Operazione Condor. Problemi economici, accuse di corruzione, la ripulsione pubblica davanti agli abusi dei diritti umani, e infine la sconfitta del 1982 inflitta dai britannici nella Guerra delle Falkland, screditarono il regime militare argentino. La democrazia fu ripristinata nel 1983. Il governo radicale di Raúl Alfonsín si mosse per render conto dei "desaparecidos", stabilì il controllo civile delle forze armate e consolidò le istituzioni democratiche. I membri delle tre giunte militari furono processati e condannati a morte. Il fallimento nella risoluzione dei problemi economici endemici e l'incapacità nel mantenere la fiducia dell'opinione pubblica portarono all'abbandono anticipato di Alfonsín, sei mesi prima che scadesse il suo mandato. Il presidente Carlos Menem, nel 1991, impose un tasso di cambio fisso tra Peso e Dollaro per fermare l'iperinflazione e adottò delle estese politiche basate sul mercato, smantellando le barriere protezioniste e le regolamentazioni degli affari, e implementando un programma di privatizzazioni. Queste riforme contribuirono ad un significativo aumento degli investimenti e della crescita, con prezzi stabili per gran parte degli anni 1990. Verso la fine di questo decennio, un gran deficit fiscale e una sovravalutazione del Peso ancorato al Dollaro, causarono un graduale slittamento nella crisi economica. Alla fine dei suo mandato, nel 1999, questi problemi che si accumulavano e la corruzione percepita, resero impopolare Menem. La crisi finanziaria asiatica del 1998 causò una fuoriuscita di capitale che sfociò nella recessione e culminò nella crisi economica nel novembre del 2001. Il mese seguente, in mezzo a sanguinose rivolte, il presidente de la Rúa si dimise. Nel giro di due settimane, diversi presidenti si avvicendarono in rapida successione, fino alla nomina ad interim di Eduardo Duhalde come presidente dell'Argentina, da parte dell'assemblea legislativa, il 2 gennaio 2002. L'Argentina andò in default sulle sue obbligazioni internazionali. L'ancoraggio del Peso al Dollaro, vecchio di quasi undici anni, venne abbandonato, producendo un grosso deprezzamento della valuta e un picco d’inflazione. Con un tasso di cambio più competitivo e flessibile, la nazione implementò nuove politiche basate su reindustrializzazione, sostituzione d’importazione, maggiori esportazioni e consistenti surplus fiscali e commerciali. Per la fine del 2002 l'economia cominciò a stabilizzarsi. Nel 2003, Néstor Kirchner venne eletto presidente. Durante la sua presidenza l'Argentina ristrutturò il suo debito in default con un forte sconto (circa il 75%) su molte obbligazioni, ripianò il suo debito con il Fondo Monetario Internazionale, rinegoziò contratti con i fornitori di servizi e nazionalizzò alcune industrie in precedenza privatizzate. In questo periodo, l'Argentina sta godendo di un periodo d’alta crescita economica e un miglioramento della stabilità politica.

Province (stati federali) dell'Argentina

L'Argentina rivendica il controllo delle Isole Falkland (Islas Malvinas) e di una fetta di Antartide, entrambe considerate parte della provincia della Terra del Fuoco. L'Argentina è divisa in ventitré province , e una città autonoma (comunemente nota come la capitale federale ma ufficialmente come "Capital de la República" o "Capital de la Nación"). Buenos Aires è la capitale dell'Argentina fin dal 1880 (prima di allora il paese non aveva capitale), ma ci sono stati progetti per spostare il centro amministrativo altrove. Durante la presidenza di Raúl Alfonsín venne approvata una legge che ordinava il trasferimento della capitale federale a Viedma, una città nella provincia di Río Negro. Erano in corso degli studi di fattibilità, quando problemi economici uccisero il progetto nel 1989. Anche se la legge non è mai stata formalmente annullata, è divenuta una semplice reliquia storica, e il progetto è stato dimenticato.

Caratteristiche principali

La superficie totale dell'Argentina (esclusa la parte antartica rivendicata), è la seguente:
Totale: 2.766.890 km²
Terra: 2.736.691 km²
Acqua: 30.200 km²
Abitanti: 40.301.927 (14 abitanti a km²)
L'Argentina è lunga quasi 3.700 km da nord a sud, e 1.400 km da est ad ovest (valori massimi).
Il punto più elevato sul livello del mare si trova nella Provincia di Mendoza. Il Cerro Aconcagua, con 6.962 metri, è la montagna più alta delle Americhe, dell'emisfero meridionale, e dell'emisfero occidentale. Il punto più basso è la Laguna del Carbón, nella Provincia di Santa Cruz, 105 metri sotto il livello del mare. Questo è anche il punto più basso del continente sudamericano. Il centro geografico del paese si trova nella Provincia di La Pampa.
L'Argentina ha delle rivendicazioni territoriali su una porzione di Antartide (non riconosciute da nessun altra nazione), dove dal 1904 mantiene una presenza costante.

Regioni geografiche

Il paese è tradizionalmente distinto in diverse regioni principali, geograficamente distinte:

Pampa

Le pianure ad ovest e a sud di Buenos Aires. Chiamate pampa umida, coprono gran parte delle province di Buenos Aires e Córdoba, e un'ampia porzione delle province di Santa Fe e La Pampa. La parte occidentale della provincia di La Pampa e di quella di San Luis hanno anch'esse delle pianure (la Pampa Secca), ma sono più asciutte e usate principalmente per il pascolo. La Sierra de Córdoba, nella provincia omonima, è la caratteristica geografica più importante della Pampa.

Gran Chaco

La regione del Gran Chaco, nel nord del paese è stagionalmente secca/umida, adibita principalmente alla coltura del cotone e all'allevamento di bestiame. Copre le province di Chaco e Formosa. È punteggiata da foreste subtropicali, terreni aridi e alcune paludi, casa di numerose specie di piante e animali. La provincia di Santiago del Estero si trova nella parte più arida del Gran Chaco.

Mesopotamia

La zona tra i fiumi Paraná e Uruguay viene chiamata Mesopotamia ed è divisa tra le province di Corrientes e Entre Ríos. Caratterizzata da pianure adatte al pascolo e alla coltivazione, e dalle paludi Iberá nella parte centrale di Corrientes. La provincia di Misiones è più tropicale e appartiene, come caratteristiche geografiche, all'altopiano brasiliano, caratterizzata dalla foresta pluviale subtropicale e dalle Cascate dell'Iguazú.

Patagonia

Le steppe della Patagonia, nelle province di Neuquén, Río Negro, Chubut e Santa Cruz, sono di origine terziaria. Gran parte della regione è semi-arida a nord e fredda e arida all'estremo sud, ma le foreste crescono sul suo confine occidentale, punteggiate da diversi grossi laghi. La Terra del Fuoco è fredda e umida, moderata dalle influenze atlantiche. La Patagonia Settentrionale (all'incirca la provincia di Río Negro a sud del fiume omonimo e quella di Neuquén) possono essere indicate come regione del Comahue (non usato comunemente).

Cuyo

L'Argentina centro-occidentale è dominata dall'imponente catena montuosa delle Ande. Ad est di questa si trova la regione arida del Cuyo. Le acque disciolte dai ghiacciai delle montagne formano l'ossatura delle oasi delle terre basse irrigate, al centro di una ricca regione di coltivazione di piante da frutto e di vite nella regione delle province di Mendoza e San Juan. Più a nord la regione diventa più calda e secca nella provincia di La Rioja.

NOA o Noroeste

Questa regione è quella con la maggiore altitudine media. Diverse catene montuose parallele, molte delle quali con vette superiori ai 6.000 metri, dominano l'area. Queste catene crescono in estensione andando verso nord. Sono tagliate da fertili vallate fluviali, la più importante delle quali è la valle del Calchaquí nelle province di Catamarca, Tucumán, e Salta. Più a nord la provincia di Jujuy, vicino alla Bolivia, occupa prevalentemente l'altopiano delle Ande Centrali. Il Tropico del Capricorno attraversa l'estremo nord della regione.

Mari e aree costiere

L'Argentina ha 4.665 chilometri di linea costiera. La piattaforma continentale è insolitamente ampia; in Argentina questa area poco profonda dell'Atlantico viene chiamata Mar Argentino. Le acque sono ricche di pesci e si sospetta che conservino importanti risorse di idrocarburi. La linea costiera argentina varia tra aree con dune di sabbia e scogliere. Le due principali correnti oceaniche che toccano la costa sono la Corrente del Brasile (calda) e la Corrente delle Falkland (fredda). A causa della variabilità della massa costiera, le due correnti si alternano nella loro influenza sul clima e non permettono alle temperature di scendere gradualmente con l'aumentare della latitudine. La costa meridionale della Terra del Fuoco forma la sponda settentrionale del Passaggio di Drake.

Clima

A causa dell'ampiezza nella longitudine e nei rilievi, l'Argentina è soggetta a una varietà di climi. Di norma, il clima è prevalentemente temperato, con estremi che vanno dal subtropicale a nord al subpolare nell'estremo sud. Il nord del paese è caratterizzato da estati molto calde e umide, con inverni miti e secchi, ed è soggetto a periodiche siccità. L'Argentina centrale ha estati calde con temporali (che nell'Argentina occidentale producono alcune delle più grandi grandinate del mondo), e inverni freschi. Le regioni meridionali hanno estati calde e inverni freddi con pesante nevicate, specialmente nelle zone montagnose. Le zone più elevate, a tutte le latitudini, sperimentano condizioni più rigide.Sia la temperatura massima che la minima mai registrata in Sudamerica si sono avute in Argentina. Il record per la temperatura massima di 48,8 °C, venne registrato a Rivadavia, Provincia di Salta, l'11 dicembre 1905. La temperatura minima record fu −32.7 °C, registrata a Sarmiento, Provincia di Chubut, il 1 giugno 1907. I principali venti dell'Argentina comprendono il freddo Pampero, che soffia sulle pianure della Patagonia e della Pampa a seguito di un fronte freddo; il Viento Norte, un vento caldo che può soffiare da nord nella seconda parte dell'inverno, creando condizioni miti; e lo Zonda, un vento caldo e secco, che influenza l'Argentina centro-occidentale. Privato di tutta l'umidità durante i 6.000 metri di discesa dalle Ande, lo Zonda può soffiare per ore con raffiche fino a 120 km/h, alimentando gli incendi e causando danni. Quando soffia lo Zonda (giugno-novembre), tempeste di neve (viento blanco) si verificano alle maggiori altitudini. La Sudestada può considerarsi simile al Noreaster, anche se raramente coinvolge nevicate. Entrambi sono associati ad un sistema di bassa pressione invernale. La Sudestada solitamente modera le temperature fredde ma porta piogge molto forti, mari agitati e inondazioni costiere. È più comune nel tardo autunno e in inverno, lungo le coste dell'Argentina centrale e nell'estuario del Río de la Plata. Le regioni meridionali, in particolare l'estremo sud, sperimentano lunghi periodi di luce solare da novembre a febbraio (fino a diciannove ore), e notti lunghe da maggio ad agosto. Tutta l'Argentina usa il fuso orario UTC-3. La nazione non osserva l'ora legale.

Estremità

Il punto più orientale dell'Argentina continentale si trova a nordest della città di Bernardo de Irigoyen, provincia di Misiones, il punto più occidentale e la catena del Mariano Moreno nella provincia di Santa Cruz. Il punto più settentrionale si trova alla confluenza dei fiumi Grande de San Juan e Mojinete, provincia di Jujuy, mentre quello più meridionale è Capo San Pío, nella Terra del Fuoco.

Lingua

La lingua officiale è lo spagnolo. Inoltre viene parlato il Quechua, il Guarani ed il Araucanian.

Religione

94.5% cattolici , 2.5 protestanti, 2% ebrei, 1% ortodossi.

Informazioni generali

Telefonare
Per chiamare l’Italia da Argentina e Cile occorre digitare il numero 0039+prefisso del distretto Italia + numero telefonico. Nei centri abitati esistono luoghi di telefonia pubblica (locutori) molto efficienti. Per chiamare dall’Italia ci sono carte prepagate (Tipo WELCOME) che permettono di chiamare l’Argentina a tariffe agevolate. I nostri cellulari abitualmente non funzionano in Argentina, neppure nella capitale, comunque qualche volte alcuni tri-band e satellitari funzionano in alcuni punti. Tuttavia, consigliamo di chiamare quando necessario dai telefoni fissi visto che il costo è molto più basso.

Fuso orario
La differenza con l’Italia è di -3 (4 con l’ora legale nostra) ore in meno rispetto all’orario  italiano.

Elettricità
220 volt 50 Hz. Nei villaggi e comunque nei centri abitati si trova l’energia elettrica.

Cucina
I piatti tipici sono tutti di origine europea ed in particolar modo italiana. Le carni sono molto buone ma anche per i vegetariani vi sono ottimi piatti. I vini cileni ed in special modo gli argentini sono tra i migliori al mondo.

Mance
Nei locali pubblici (bar, ristoranti) si usa lasciare il 10% al personale ai tavoli. Lasciare la mancia è un fatto personale e non obbligatorio ma consigliabile.

Moneta
Un Euro vale 5.48 Pesos Argentinos (10/10).
Si trovano Cambi un po’ ovunque e spesso gli Euro vengono accettati ma cambiati nelle località turistiche al tasso desiderato dall’ avventore. Meglio cambiare a Buenos Aires dove sono presenti numerosi “Banco” con cambi a tassi per cui c’è più scelta. E’ anche possibile cambiare a El Calafate presso il Banco. Sconsigliamo di cambiare presso gli hotels.
A El Calafate presso il Banco de Tierra del Fuego in centro c’è un Bancomat (Tarjeta de Debito) Cirrus dove si può prelevare valuta al cambio ufficiale.
I “traveller cheques” sono comodi ma non indispensabili e spesso vengono cambiati con trattenute di commissioni inventate lì per lì. Le carte di credito dove possibile sono accettate malvolentieri e se pagate così al prezzo viene applicata una maggiorazione illegale ma inevitabile di solito del 10%.

Aereo-Assegnazione posti: attualmente, in alcuni voli interni all’Argentina, non viene assegnato posto a bordo al momento del check-in: pertanto si consiglia di mettersi in coda se si vuole scegliere la posizione dei posti a bordo.

Visto
Per recarsi in Argentina non occorrono visti preventivi. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità ed il visto che viene apposto gratuitamente al vostro ingresso nel paese ha 3 mesi di validità. Non è consentito trasportare cibi a meno che non si tratti di liofilizzati sottovuoto per le spedizioni. I controlli aeroportuali sono severi e spesso le vostre vivande portate da casa finiscono sulla tavola dei gendarmi.

Pericoli
Con l’ aumentare del turismo sono di conseguenza aumentate le possibilità di restare vittima di furti nelle stazioni dei bus o in luoghi affollati in genere come gli aeroporti, quindi tenete sempre sottocchio il bagaglio e diffidate a Buenos Aires dei vari tassisti non ufficiali che sono degli impostori. Esiste un servizio leggermente diverso da questi tassisti e molto consigliabile, chiamato “remis”, che in tutti i punti di transito passeggeri (aeroporti, terminal degli autobus, etc.) ed agenzie private sono facilmente reperibili in ogni città e paesino.

Cose da vedere

El Calafate

El Calafate è una piccola cittadina della Patagonia meridionale, in Argentina. E' situata sulla riva meridionale del Lago Argentino, circa 320 km a nord-est di Río Gallegos, il capoluogo. Ha una popolazione di 6.143 abitanti. Il suo nome deriva da un piccolo arbusto dai fiori gialli molto comune in Patagonia, con bacche di colore blu scuro: il calafate (Berberis buxifolia); è un termine mutuato dalla lingua tehuelche.
El Calafate è un'importante meta turistica, essendo punto di partenza per la visita di diversi punti d'interesse del Parco Nazionale Los Glaciares, fra i quali il ghiacciaio Perito Moreno (uno dei più visitati al mondo), il Cerro Chaltén (Fitz Roy) e il Cerro Torre.
La storia di El Calafate ebbe inizio nei primi decenni del XX secolo. In origine, costituiva semplicemente un rifugio per i commercianti di lana. Fu fondata ufficialmente nel 1927 dal governo argentino per promuovere un incremento della popolazione. Ma il piccolo villaggio, già fornito di energia elettrica, non crebbe finché non fu creato il parco nazionale, e furono costruite strade migliori per raggiungerlo.
I 220km che separano El Calafate da El Chaltén, all'estremità nord-occidentale del Lago Viedma, all'interno del parco nazionale, sono asfaltati, così come i 315km che portano a Río Gallegos. Altre distanze dalle destinazioni più tipiche: per Esquel 1108km; Comodoro Rivadavia 959km; Puerto Madryn 1388km; Buenos Aires 2727km; Ushuaia 863km e, in Cile, Puerto Natales 362km e Punta Arenas 605km.
La città è servita dall'Aeroporto Internazionale El Calafate, situato 20km ad est del paese.

Parco Nazionale Los Glaciares

Los Glaciares (che in spagnolo significa "I Ghiacciai") è un Parco nazionale che si trova nella provincia di Santa Cruz, nella Patagonia argentina. Esso si estende su un area di 4.459 km²; nel 1981 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il Parco nazionale, istituito nel 1937, è il secondo per dimensioni in Argentina. Il suo nome si riferisce alla gigantesca calotta glaciale (una delle maggiori del mondo) della Cordigliera delle Ande, da cui si originano 47 grandi ghiacciai vallivi (di cui solo 13 scorrono verso l'Oceano Atlantico). In altre parti del mondo i ghiacciai si originano a partire dai 2500 metri di altezza, ma, a causa della particolare conformazione geografica, in questa regione essi si originano a partire da soli 1500 metri, e da lì scorrono fino a 200 metri sul livello del mare, erodendo le montagne che li supportano. Il 30% della superficie del Parco è ricoperta di ghiaccio. L'intera regione può essere divisa in due parti, ognuna delle quali corrisponde ad uno dei due grandi laghi contenuti nel Parco: il Lago Argentino (il più grande del paese con i suoi 1.446 km²) a sud e il Lago Viedma (1,100 km²) a nord. Le acque di entrambi i laghi finiscono nel fiume Santa Cruz, che scorre fino a Puerto Santa Cruz sulle rive dell'Oceano Atlantico. Fra i due laghi vi è una zona non-turistica chiamata Zona Centro, priva di laghi. La parte settentrionale consiste di una parte del lago Viedma, del ghiacciaio Viedma e di alcuni ghiacciai minori, oltre che di montagne molto popolari fra i cultori di alpinismo e trekking, fra le quali il Cerro Chaltén e il Cerro Torre. La parte meridionale invece contiene i ghiacciai più grandi: il Perito Moreno, il Ghiacciaio Upsala ed il Ghiacciaio Spegazzini, che scorrono tutti verso il Lago Argentino. Le montagne trattengono la maggior parte dell'umidità proveniente dall'Oceano Pacifico, lasciando passare solo la freddissima aria proveniente dai ghiacciai (la temperatura media è di soli 7.5 gradi), il che crea una steppa arida sul lato argentino della catena montuosa. Questo ferma i nandù, i guanaco, i puma e le volpi grigie, che sono specie in pericolo e che trovano protezione all'interno dei confini del parco. L'area ospita più di 1.000 specie di uccelli (condor, aquile e altri), dei quali però solo 100 sono stati catalogati. Fra i ghiacci e la steppa patagonica c'è un'area fertile ricoperta di foreste, all'interno delle quali vivono cervi delle Ande ed anatre di torrente.

Cerro Torre

Il Cerro Torre è una delle più spettacolari cime del Campo de Hielo Sur, è situato in una regione contesa fra Argentina e Cile, a ovest del Fitz Roy (o Cerro Chalten). La vetta del Cerro Torre è considerata fra le più inaccessibili del mondo perché, qualunque via si scelga, bisogna affrontare almeno 800 metri di parete granitica, per arrivare ad una cima perennemente ricoperta da un "fungo" di ghiaccio. Inoltre le condizioni climatiche e meteorologiche della regione sono particolarmente sfavorevoli. La prima ascensione indiscussa del Cerro Torre è quella compiuta ad opera di un gruppo di alpinisti lecchesi (Daniele Chiappa, Mario Conti, Casimiro Ferrari e Pino Negri) nel 1974.

Il Ghiacciaio Perito Moreno

Il Ghiacciaio Perito Moreno è situato nel Parco Nazionale Los Glaciares a una distanza di 78km da El Calafate, nella parte sud-occidentale della provincia di Santa Cruz, in Argentina. La formazione di ghiaccio, che si estende per 250 km² e per 30 chilometri in lunghezza, è uno dei 48 ghiacciai alimentati dal Campo del Hielo Sur, facente parte del sistema andino, condiviso con il Cile. Questo ghiacciaio continentale è la terza riserva al mondo d'acqua dolce. Il Ghiacciaio Perito Moreno è uno dei tre ghiacciai della Patagonia che non si stanno ritirando. Periodicamente il ghiacciaio avanza nel Lago Argentino, dalla tipica forma ad L, formando una diga naturale che separa le due metà del lago quando raggiunge la riva opposta. Senza via di fuga, il livello dell'acqua della parte del lago detta Brazo Rico può salire di oltre 30 metri rispetto al consueto livello del lago. L'enorme pressione prodotta da questa massa d'acqua finisce per rompere la barriera di ghiaccio che la ostacola, dando luogo ad un evento spettacolare. Questo ciclo diga/rottura non è regolare e ricorre a frequenze che variano da due volte l'anno fino a meno di una volta per decennio. La fronte del Perito Moreno è ampia 5 chilometri, ed ha un'altezza media di 60 metri sulla superficie dell'acqua, con una profondità totale del ghiaccio di 170 metri. Avanza ad una velocità di quasi 2 metri al giorno (intorno ai 700 metri all'anno), sebbene perde massa ad un ritmo praticamente analogo, il che significa che, se si escludono piccole variazioni, la fronte non è avanzata né indietreggiata negli ultimi 90 anni. Il ghiacciaio ha una profondità massima di circa 700 metri. La prima rottura documentata del ghiacciaio risale al 1917, e in quell'occasione trascinò in acqua un'antica foresta di alberi arrayán. L'ultima rottura è avvenuta nel marzo 2006.

El Chalten

El Chaltén è un piccolo villaggio di montagna nella Provincia di Santa Cruz, Argentina. Questo villaggio è situato nel Parco Nazionale Los Glaciares (nella zona del Lago Viedma) alla base del Cerro Torre e Cerro Chaltèn. Grazie a questo il villaggio è un punto di riferimento per trekkers e arrampicatori di tutto il mondo. La così chiamata “Capitale Nazionale del Trekking” fu fondata nel 1985. Vicino a El Chalten ci sono il Glaciar Torre, Laguna Capri, Glaciar Piedras Blancas, Chorrillo del Salto e la Laguna de los Tres. Grazie al turismo a El Chalten ci sono pochi ristoranti, negozi e anche un servizio internet e telefono. Durante la stagione bassa il villaggio torna ad essere quasi deserto.

Ushuaia

La capitale della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo. Ushuaia si trova sulla costa meridionale dell'isola della Terra del Fuoco, in un paesaggio circondato da montagne che domina il Canale Beagle. La città ha circa 50.000 abitanti. Tempo prima, Puerto Williams in Cile era considerata la città più australe; in effetti essa si trova più a sud di Ushuaia, ma non è sufficientemente popolosa per poter essere considerata una città. La più popolata Punta Arenas è anche considerata a volte la città più a sud. L'insediamento costantemente abitato è Puerto Toro sull'Isola Navarino, ma ha meno di 100 residenti ed è più propriamente chiamato villaggio. La città fu originariamente chiamata così dai primi coloni inglesi, dopo il nome nativo Yamana attribuito dagli indigeni. Per gran parte della prima metà del XX secolo, la città fu centro di una prigione per criminali pericolosi. Il governo argentino allestì la prigione seguendo l'esempio degli inglesi in Australia: essendo un'isola remota, scappare da una prigione nella Terra del Fuoco sarebbe stato impossibile. I prigionieri divennero così forzati coloni e trascorrevano molto del loro tempo a tagliare legna nell'isola intorno alla prigione ed a costruire la città. Ushuaia in considerazione della sua posizione geografica ha un clima molto particolare, inverni non eccessivamente rigidi (temperature medie attorno ad 1°C) ed estati non calde (medie di circa 10°C), precipitazioni leggermente più abbondanti nei mesi autunnali. Di interesse è anche il Parco Nazionale della Terra del Fuoco da cui è possibile arrivare a Capo Horn noleggiando una barca. Altri luoghi turistici sono le isole nel Canale Beagle, dove vivono uccelli, pinguini e orche. Famoso anche il Faro in capo al mondo, reso famoso da Jules Verne nel romanzo omonimo. In caso di tempo libero consigliamo la visita de “Càrcel de Ushuaia y Presidio Militar”, il prigione di Ushuaia dove i carcerati aiutavano a costruire l’intera città. Inoltre c’è anche il “Museo Maritimo de Ushuaia” dove si può vedere la storia navale e le barche. www.ushuaia.org Per chi vuole fare un giro nel parco nazionale della Terra del Fuoco può farlo per esempio con il “Tren del Fin del Mundo”, un trenino che fa un giro di quasi 2 ore all’interno del parco. Il treno parte dalla “Estacion del Fin del Mundo” e arriva alla “estacion del Parque”. Per informazioni www.trendelfindelmundo.com.ar .

BUENOS AIRES

Buenos Aires è la capitale e maggiore città della Argentina. È una delle più grandi metropoli sudamericane e sede di uno dei maggiori porti del continente. La capitale argentina sorge sulle sponde del Rio de la Plata (considerato il fiume più largo del mondo) e del Riachuelo che confluisce nel Rio de la Plata nel quartiere della Boca Buenos Aires con la crescita demografica degli ultimi decenni si è ingrandita tanto da unirsi ad altre 24 municipi vicini, creando una conurbazione in cui vivono 14,230,000 abitanti. Gli abitanti di Buenos Aires vengono chiamati "porteños", mentre gli abitanti della provincia di Buenos Aires vengono chiamati "bonaerenses".

Storia della città

La città fu fondata per la prima volta dallo spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio del 1536 col nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. La seconda e definitiva fondazione fu nel 1570 col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. Occupava un area di 2,3 km² ed ospitava 63 abitanti.

Il XIX secolo e la prima immigrazione

Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione soprattutto spagnola ed italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale; favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e delle politiche del governo argentino volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera. L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60,4% dell'immigrazione totale per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola. La crisi economica in Argentina, le leggi italiane sulla cittadinanza e l'altissimo numero di argentini con antenati italiani, potrebbero fare della gran Buenos Aires la città al mondo col maggior numero di cittadini italiani (potenzialmente un numero di italiani pari a 2 volte la popolazione di Roma). La fine del secolo vede anche l'affermarsi della vocazione portuale di Buenos Aires col miglioramento delle infrastrutture portuali e ferroviarie. In questo periodo si forma il quartiere della Boca, abitato in massima parte da marinai genovesi immigrati. Ancora oggi gli abitanti della Boca si chiamano xeneizes, (genovesi in dialetto genovese) e la scritta xeneizes appare sulle gloriose magliette del Boca Juniors.

Il XX Secolo e la seconda immigrazione

Il XX Secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fanno ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli. La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia. L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano ad inserirsi nel tessuto sociale argentino.

Buenos Aires e la politica

Buenos Aires durante il governo militare negli anni dal 1976 al 1983 ha conosciuto il fenomeno dei desaparecidos in cui molti giovani venivano torturati e fatti sparire per l'accusa, molto spesso infondata, di simpatizzare per la sinistra considerata ispiratrice del terrorismo. Parallelamente Buenos Aires è stato il teatro di movimenti di piazza anche rilevanti in sostegno o contro il governo del tempo. Ricordiamo le smisurate folle osannanti acclamare il presidente Juan Domingo Peron e la moglie Evita, ma anche le manifestazioni del gruppo delle Madri di Plaza de Mayo costituito da donne che, nell'impossibilità di manifestare altrimenti la loro situazione si riunivano nella piazza antistante la Casa Rosada esponendo in silenzio le foto dei loro cari dispersi a causa della repressione militare. In anni più recenti si sono moltiplicate le manifestazioni dei piqueteros che protestano per ottenere aiuti per le persone in difficoltà a cuasa della disoccupazione e la crisi economica effettuando blocchi stradali ed altre forme di protesta pubblica. Particolare rilevanza ha avuto la manifestazione definita cacerolazo (19-21 dicembre 2001) in cui scese in piazza la classe media, colpita dal blocco dei risparmi bancari, facendo risuonare le pentole di casa. Il cacerolazo ha provocato la caduta del governo De La Rua.

Trasporti

È servita dall' aeroporto internazionale "Ministro Pistarini" di Ezeiza (EZE), situato a 35 km a sudest della città dall'aeroporto nazionale "Aeroparque Jorge Newbery" (AEP), situato in città. La città è anche punto di confluenza delle reti ferroviarie argentine, un tempo capillarmente diffuse in tutto il paese, ma ora in rapido degrado dopo la privatizzazione e la divisione dell'azienda statale Ferrocarriles Argentinos avvenuta negli ultimi anni dello scorso secolo.

Cosa vedere

Per fare lo shopping raccomandiamo il “Patio Bullrich” (Av. Del Libertador) e “Galerias Pacificos”(Av. Cordoba), dove ci sono tanti negozi che vendono vestiti di qualità a prezzo minore rispetto in l’Italia. In queste zone potete trovare anche il Teatro Colon, l’Obelisco, Puerto Madero, la Basilica del Santisimo Sacramento e tanti altri. Ci raccomandiamo di non avventurarsi da solo in zone meno popolate. Buenos Aires, come ogni grande città è luogo di scippi, quindi consigliamo di prestare molta attenzione.

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