Contattaci +39 019 65375

Viaggiare in Marocco

Viaggiare in Marocco

Il Marocco (Al Mamlakah al-Maghribiyah) è uno stato del Nordafrica. Buona parte delle sue coste sono bagnate dall'Oceano Atlantico, ma estendendosi anche oltre lo Stretto di Gibilterra si affacciano anche sul Mar Mediterraneo. La capitale è la città Rabat. Marocco ha 33.757.750 abitanti che vivono su una superficie totale di 446. 550 km (260 000 dei quali sono costituiti dal Sahara occidentale). Lingua officiale è l’arabo e berbero; il francese si parla correntemente.

Generalità
Il Marocco è un paese che presenta rilievi diversificati, a Nord, la catena del Rif, a Est i plateau e Regs, Ergs a Sud a al centro le montagne dell’Alto, Medio e Anti-Atlas.

La Montagna
Il territorio quello i cui rilievi oltrepassano i 2000 m di altitudine, copre 100.000 km². Pezzo forte di questo insieme prestigioso, l’Alto Atlante sviluppa i suoi rilievi su una lunghezza di più di 700 km. Conta una dozzina di cime che superano i 4000 m e più di 400 che raggiungono i 3000 m.
Di tutti gli sport di montagna che si praticano in Marocco, le gite (a piedi, a dorso di animali, o con gli sci) sono quelle che meglio si adattano alle potenzialità naturali e umane dell’Alto Atlante e degli altri massicci; luogo di ricche scoperte, vasto e poco frequentato; con un’eccezionale rete di mulattiere, paesaggi grandiosi e vari. Le vette raggiungono i 4000 m e sono facilmente accessibili. Il clima ed il sole sono impareggiabili: assenza di ghiacciai e neve eterni; il contatto con una popolazione fiera ed accogliente, che ha mantenuto le sue tradizioni ancestrali, che si possono notare dall’architettura, dai vestiti e dalle danze.

Il Deserto
Il Marocco dispone di un deserto ricco e vario: oasi e palme verdeggianti, plateau aridi e ciottolosi, dune di sabbia magica, kasbahs e ksours fortificati. La gita in cammello, la mehari, la scoperta, il bivacco tra le dune per contemplare l’alba ed il tramonto del sole sono le attività più diffuse.

Storia
Antica regione dell'Africa Settentrionale, oggi divisa tra il Marocco e l'Algeria, abitata dai Mauri. Regno indipendente dal IV sec. a.C., subì l'influenza di Cartagine. Fu assoggettata dai romani in seguito all'uccisione dell'ultimo re Tolomeo (40 d.C.) e divenne, nel 42, la provincia della Mauretania Trigitana.
Nel 429 d.C, dalla penisola iberica, passano in questa regione i Vandali, seguiti un secolo dopo dai Visigoti. Nel 681 d.C., quasi 50 anni dopo la morte del Profeta dell'Islam Muhammad, sale al potere per la prima volta una dinastia araba, quella degli Idrisidi (fondata proprio in Marocco da Idris I). Dal 1056 al 1147 su una parte della Spagna e sul Marocco regnò la dinastia berbera degli Almoravidi. Dalla seconda metà del XII alla prima metà del XIII secolo fu al potere la dinastia berbera degli Almohadi. Dal 1269 al 1421 regnò sul Marocco la dinastia berbera dei Merinidi. Nel 1554 si impone la famiglia sceriffiana dei Shaditi. Nel 1660 circa sale al potere la dinastia degli Alawiti (la dinastia attuale). Nel corso del XIX secolo, divenuto il Marocco oggetto dell'interesse delle potenze coloniali, il sovrano alawita giunse ad accettare nel 1912 il protettorato francese.

Storia contemporanea
Protettorato francese e spagnolo dal 1912 (tranne alcune regioni, come il Rif che, sotto la guida di Abd el-Krim diede vita, tra il 1921 e il 1926 alla Repubblica del Rif indipendente, e le zone montuose dell'interno, la cui resa si ebbe solo negli anni '30), il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1956. Tra il 1980 e il 1979 il Marocco ha incorporato gran parte del territorio del Sahara Occidentale (l'ex Sahara spagnolo), dando inizio ad un conflitto con il movimento indipendista del Fronte Polisario, che nel 1976 ha costituito una Repubblica araba sahariana presso il confine con l'Algeria. Un piano di pace negoziato nel 1988 prevede un referendum per l'autodeterminazione della regione patrocinato dall'ONU, referendum più volte posticipato e mai ancora effettuato. Il Marocco nel 2000 annuncia di voler creare una provincia autonoma ma sotto il Regno del Marocco, proposta ampiamente boicottata dai Saharawi. Il 23 luglio 1999 muore re Hasan II (1929-1999) e il giorno 30 gli succede il figlio Mohammed VI.
Il 21 marzo 2002 Mohammed VI sposa Salma Bennani, che viene insignita del titolo ufficiale di principessa (per la prima volta nella storia della monarchia alawita) col nome di Lalla Salma.
Il 30 luglio 2001 Mohammed VI ha annunciato la creazione di un Istituto Reale per la Cultura Berbera.

Economia
Il Governo è impegnato a perseguire politiche volte a favorire una più rapida crescita economica ed a ridurre la disoccupazione e la povertà. In ogni caso, il Governo ha fatto progressi riguardo ad alcune di queste problematiche: ha realizzato significativi miglioramenti dell’ordinamento economico attraverso il rafforzamento dei diritti di proprietà e la riforma della normativa sul lavoro, grazie ai quali si è assistito a un rapido incremento della nascita di nuove aziende; ha migliorato il sistema di supervisione del settore bancario ed ha liberalizzato i comparti dell’energia e delle telecomunicazioni. Il Governo ha anche ammesso che per accelerare la crescita sono necessarie ulteriori riduzioni delle tariffe doganali ed una semplificazione del regime del commercio. Sono stati infine identificati numerosi interventi di politica industriale volti a ridurre i costi e incrementare la produttività dell’industria marocchina, e le Autorità confidano che questa razionalizzazione permetterà di raddoppiare il valore dell’output industriale entro il 2013. Il Governo sembra ormai pronto a lanciare anche una radicale riforma del settore agricolo per ridurre la dipendenza dai cereali, altamente sensibili a periodi di siccità, e aumentare la superficie coltivata con piante ad alto valore aggiunto, come gli ulivi.

Clima e temperature
Il clima del Marocco è molto differente da una regione all’altra: mediterraneo al nord, atlantico ad ovest e sahariano a sud. Solo le regioni litoranee sono temperate. Esso varia anche secondo le stagioni. Le differenze di temperatura, in una stessa giornata, sono alle volte considerevoli.
In inverno, il clima delle regioni montane del Sud è spesso freddo e umido (neve abbondante sull’Atlante). Equipaggiarsi di conseguenza, anche considerando il fatto che molti alberghi non sono riscaldati.
La media annua di sole è circa di 8 ore al giorno presso Agadir, Fès, Marrakech e Ouarzazate. E la temperatura media, in queste stesse città, è superiore ai 17 °C. Talvolta soffia lo scirocco, come lo chergui, un vento dell’est secco e caldo che fa alzare le temperature.
Ogni stagione offre i suoi vantaggi ed una luce che le è propria. Il viaggio è dunque possibile durante tutto l’anno; tuttavia, la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare le città imperiali (Fès, Meknès, Marrakech). Per le regioni sahariane, il momento migliore è il periodo tra ottobre e febbraio. Sul confine del Sahara, dove imperversano venti secchi e caldi, la temperatura sale alle volte sino a 45 °C nel mese di agosto.

Fauna e Flora
Il leone dell’Atlante e gli elefanti sono al giorno d’oggi scomparsi. Sciacalli e linci abitano ancora la campagna ed è possibile trovare qualche antilope e fennec sul bordo del Sahara.
Avrete l’occasione di osservare spesso gli uccelli: anatre selvatiche, rondini, tra i migratori le cicogne, e pernici, capinere, fagiani, quaglie, ibis e merli blu. Non è neanche raro vedere pellicani, fenicotteri rosa o un’aquila reale durante i suoi maestosi voli. Badate però a non camminare con la testa per aria: la vipera delle sabbie (cerasta) non è una legenda. Attenzione anche agli scorpioni!
La flora è ricca e diversificata: gli specialisti avranno catalogato più di 4000 specie. La vegetazione varia secondo il clima delle differenti regioni e secondo i loro rilievi. Se il Sud è povero e non propone che palmeti (datteri) nelle oasi, cactus e alloro nel letto dei uadi, non bisogna dimenticare che il Marocco possiede anche la più vasta foresta dell’Africa del Nord con magnifiche querce da sughero, cedri, pini ed anche abeti. Lungo la costa atlantica, la tuia, il cui legno prezioso è lavorato ad Essaouira, si alternano con i pini e le arganie, quegli arbusti spinosi su cui si arrampicano le capre. Lungo la costa mediterranea e in certe regioni privilegiate, è possibile trovare mandorli, limoni, ulivi e tutti gli alberi fruttiferi che, qui crescono in un clima ideale.

Informazioni utili

Fuso orario: - 1 ora rispetto all’Italia – 2 h quando in Italia vige l’ora legale

Telefono: Prefisso dall’Italia 00212 + prefisso della località senza lo zero + il numero desiderato

Visto d’ingresso: è consentito l'ingresso senza visto per soggiorni turistici di una durata massima di tre mesi.

Formalità valutarie e doganali:
È vietato uscire dal Marocco con Dirham. Alla fine del soggiorno in Marocco si possono convertire in Euro o altra valuta straniera solo i Dirham acquistati in precedenza presentando le relative ricevute. 1 € vale 11.126 Dirham Marocchini (01/07). Potrete ritirare denaro nelle banche con la vostra carta di credito o direttamente ai bancomat nelle grandi città. Le carte di credito sono generalmente accettate nei grandi alberghi, negozi e ristoranti, e alle volte addirittura nei souk!

 Comportamento: È vietato l'accesso nelle moschee ai non Musulmani, fatta eccezione per la grande moschea "Hassan II" di Casablanca.
Durante il mese di Ramadan, la qualità del servizio, anche nei migliori alberghi, può essere carente in coincidenza dell'interruzione serale del digiuno. Gli uffici ed i negozi seguono, durante il mese di Ramadan, un orario di apertura ridotto.
Si segnala che l'omosessualità è considerata reato, quindi perseguibile.

 Mance al personale: E’ usanza dare alla fine del viaggio una mancia al personale, questa però non è un obbligo.

 L’ospitalità marocchina
E’ molto più probabile che sperimentiate l’ospitalità dei Marocchini che il loro cattivo umore. In meno di un’ora un Marocchino vi inviterà di certo a discorrere davanti ad un cafè o ad un the. Questo genere di inviti sono perfettamente abituali e non devono destare in voi sospetti. Uno degli aspetti più piacevoli del Marocco è proprio il calore e l’apertura di mente dei suoi abitanti.
Offrite da mangiare e nutrite i vostri invitati anche se morite di fame, dice il proverbio, e i Marocchini lo applicano alla lettera. Le convenienze sono alle volte sconcertanti. Nei paesi musulmani, è uso comune togliersi le scarpe se c’è un tappeto in casa. Sarebbe dunque apprezzato che anche voi rispettiate quest’usanza. 

Elementi importanti della vita marocchina
I souk (mercati) si tengono in tutte le città e villaggi del Regno. All’origine permettevano alle differenti tribù di scambiare prodotti come la carne e il latte barattandoli con olio e cereali. Le relazioni tra le tribù erano piuttosto mutevoli, l’area del souk era considerata generalmente territorio neutro, come la frontiera di una tribù. Oggi, i souk giocano ancora un ruolo fondamentale sia nell’ambito commerciale che amministrativo e sociale. E’ nel souk che si regolano i debiti, i conflitti, si contrattano i matrimoni e i voti scambiati.

Fotografare le persone
Chiedere il permesso alle persone che si vorrebbero fotografare è segno della più elementare educazione.
In città, i Marocchini si lasciano facilmente fotografare, ma non è detto che sia lo stesso nelle campagne dove le donne e gli anziani rifiutano molto spesso di essere fotografati. I Berberi sono stati troppo spesso « bersagliati » in passato, è importante quindi ottenere il consenso degli abitanti prima di fotografarli, e saper rinunciare a una foto se chiedono un pagamento per evitare di arrivare a mercanteggiare..
In molti casi, il vostro ospite potrà domandarvi uno scambio di foto, in modo che possiate mandargliene una copia al ritorno nel vostro paese.

Una vecchia usanza marocchina
Certi viaggiatori occidentali in cerca di souvenir adorano mercanteggiare. Altri lo detestano. In ogni caso, esso è parte integrante della tradizione commerciale marocchina. Gli alberghi, i ristoranti e i trasporti applicano abitualmente prezzi fissi, ma è d’uso contrattare nei souks. Anche le tariffe dei taxi possono essere negoziate. Ognuno ha il suo metodo per contrattare. Il consiglio migliore da dare è di partecipare a tale processo e di trarne piacere. Astenersi dal contrattare delude il venditore che considera questa pratica come uno dei piaceri del mestiere (senza parlare del fatto che ci perderete molto denaro).
Non cominciate a discutere se non siete veramente interessati, perché i Marocchini danno una notevole importanza alla vostra ultima parola. Se essi accettano il prezzo che avete annunciato, rischiano di prendersela molto nel vedervi abbandonare l’acquisto e andarvene.

Avvertenze
L'acqua corrente del rubinetto è potabile nelle grandi città (Rabat, Casablanca) ma è tuttavia consigliabile, specie fuori dai centri abitati, bere acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio. Evitare di mangiare insaccati locali, frutti di mare crudi, verdura cruda, frutta non sbucciata  e latte non pastorizzato.
I disturbi gastro-intestinali sono frequenti accompagnati da diarrea e/o vomito ed anche febbre. Si registrano casi di epatite e, più raramente, di tifo (malattie endemiche in Marocco).
Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia, che hanno provocato un numero elevato di decessi nella popolazione locale, non solo rurale. Si raccomanda di contattare immediatamente un medico in caso di morsi o graffi da parte di animali, anche domestici.
Qualora il periodo di permanenza si prolunghi, sono consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro: la rabbia se si soggiorna in zone rurali dove potrebbero venire a contatto con animali, l’epatite  A e B.

Sicurezza
Occorre adottare le normali misure di rispetto e di cautela quando si visita un Paese di cultura e religione diversa. Il Marocco rimane un Paese sostanzialmente tranquillo, visitato annualmente da centinaia di migliaia di turisti occidentali e dove vivono e lavorano numerosi europei.
Sussiste tuttavia un rischio concreto di attentati terroristici di matrice islamica, come del resto evidenziato, in tutta la sua gravità, in occasione degli attentati di Casablanca del 16 marzo 2003. Un eventuale attentato potrebbe prendere di mira obiettivi “occidentali” o presunti tali: ristoranti e night-club dove si servono bevande alcoliche, negozi di note catene americane, luoghi frequentati da turisti, ecc…
Gli episodi di criminalità sono in aumento, anche se quelli violenti a danno dei turisti rimangono ancora rari. Si deve prestare attenzione a certi quartieri delle grandi città, specie a Casablanca ed ai luoghi isolati (boschi, spiagge), soprattutto nelle ore notturne e durante il mese del Ramadan.
Zone a rischio da evitare: nessuna.

Situazione sanitaria
Nel complesso soddisfacente. Le strutture medico-sanitarie pubbliche non sono pari al livello europeo. Nelle maggiori città esistono invece cliniche private a pagamento adeguate per interventi semplici e/o urgenti. Il costo di un ricovero può essere considerevole. Si consiglia, pertanto, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.
Nelle principali città si trovano medici di buon livello professionale. Le farmacie sono numerose e generalmente ben fornite. Il servizio ambulanza risulta invece generalmente inadeguato.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droghe (leggere o pesanti): è  assolutamente da evitare l'acquisto ed il consumo di droga. Nel Nord del Paese (regione del Rif) sono diffusi la coltivazione ed il commercio di droghe leggere. La legislazione marocchina è particolarmente severa nei confronti di trafficanti e semplici possessori di hashish anche di piccole quantità ad uso personale. Numerosi europei sono in carcere ogni anno per reati di droga, con sentenze da scontare anche pesanti. Non è raro che l'acquirente sia denunciato alla Polizia dallo stesso venditore.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: la legge locale punisce i rapporti sessuali extra-matrimoniali anche se tale disposizione viene raramente applicata. Gli alberghi – che non fanno alcuna difficoltà ad ospitare coppie europee non sposate – difficilmente accettano una coppia mista marocchino-europea senza certificato di matrimonio.
L'abuso su minori è generalmente punito con l'espulsione dello straniero e con la reclusione detentiva per i casi gravi. A seguito di recenti episodi di abuso su minori è cresciuta la pressione dell'opinione pubblica sulle autorità per una repressione più severa del “turismo sessuale”.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

Il vitto
I nostri cuochi berberi preparano ogni giorno pasti variati ed equilibrati prevalentemente a base di prodotti freschi. Colazione: caffé, tè, latte e cioccolata in polvere, pane, Marmellata, miele, margarina, formaggio, corn flakes. Pranzo: crudités, riso, lenticchie, fagioli, tonno, pasta, etc.. Cena: tapine (spezzatino di montone), couscous, minestra, pasta, etc.. Durante il giorno, nelle pause verrà distribuita frutta secca.

Equipaggiamento
Durante i trekking con pernottamento in tenda vengono fornite tende (igloo da 3 posti) per 2 persone con materassini. I pasti vengono preparati dal cuoco sotto una tenda cucina e consumati in una “tenda mensa” .


­

  •        Sacco a pelo (-10°C)
  •        Borsone in tela robusta, impermeabile, chiudibile con piccolo lucchetto e con le Vs generalità su  cartellino
  •         Zaino di capacità min. 30 lt. e max. 50 lt.
  •        Scarponcini da trekking , Scarpe da ginnastica, Sandali (facoltativi).
  •        Calze da usare per camminare (3 paia), Calze in cotone (2 paia).
  •        Mutande (fate Voi).
  •        Maglie a pelle, sono ottimi i capi in capilene o transtex. Felpa in cotone. Maglia o camicia in flanella o similare.
  •        Pile pesante.
  •        Giaccavento impermeabile leggera con cappuccio + pantaloni impermeabili leggeri. Mantella impermeabile leggera (facoltativa).
  •        Un paio di jeans (per il viaggio e la città), Un pantalone in tela leggera. Un pantalone corto.
  •        Un cappellino da sole. Berretto. Guanti leggeri. Foulard (serve ad un sacco di cose).
  •        Borraccia e coltellino milleusi (da non trasportare nel bagaglio a mano!).
  •        Pila frontale con batteria carica e batteria di scorta.
  •        Cartellina portadocumenti.
  •        Macchina fotografica. Pellicole: 100/50 iso. Obiettivi: dal 24 al 200 mm. Buone le  compatte con zoom.
  •        Crema solare ad alta protezione per viso e per le labbra.
  •        Materiale da toeletta e un asciugamano di dimensioni normali. Salviette umidificate.

­­­­­­­­­­­­­­  Coste
La costa atlantica si stende per 2800 km, mentre quella mediterranea ne conta solo 530. E’ attorniata da pianure (Sebou, Mesema e Sous) che sono le regioni più popolose e più ricche del paese. Lungo tutta la costa si susseguono belle spiagge, porti e grandi centri come Casablanca, Safi e Rabat.


Sahara e Marocco orientale

Segue il Sud con il Sahara, questa distesa desertica che non ha altra ricchezza che il sottosuolo con i fosfati, dove abitano le tribù dei nomadi. Il Marocco orientale è composto da terre povere e bagnate malamente, con qualche altipiano che si stende sino alla frontiera algerina.

Medicinali da portare con sè
E’ consigliabile portare con sè i prodotti medicinali di base che avrete comunque occasione di trovare anche sul posto :

- aspirine (dolori, febbre)
- antistaminico (prurito, punture)
- antisettico intestinale
- disinfettante locale (tagli, graffi)
- fasciature ('in base alla pelle')
- compresse sterili e cerotti

- forbicette e pinzette
- crema contro i colpi di sole (biafine)
- crema solare per il corpo e per le labbra
- pastiglie per disinfettare l’acqua (micropure)
- antidiarroico leggero
- pastiglie di destrosio per i colpi di stanchezza

Il camello
Per il cammello del Sahara è cominciato tutto male.
Il giorno del suo battesimo : errore di stato civile.
Il cammello infatti non è altro che un dromedario. Questo infastidisce però solo i puristi e gli zoologi.
Cercate e domandate dei dromedari, non otterrete che alzate di spalle, ma di cammelli ad una gobba sola sì, senza problemi
In una carovana esiste una gerarchia.
In testa il cammello da monta, il più grande con un mantello bianco.
Porta gli attributi più belli del suo proprietario:
il tappeto da sella, la sella, la spada, un sacco in pelle dove il meharista mette i suoi vestiti eleganti, una guerba, delle coperte.
A questo si aggiunge una cupola di rame o di latta che serve a scavare l’abankor e ad attingere l’acqua. 
I cammelli da basto portano tutto il resto.
I cammellieri devono essere pazienti, abili e forti per far loro accettare il basto. I più possenti arrivano a portare 150 kg.
Guardando di prima mattina tutto il materiale necessario per una spedizione coperto dalla sabbia (autonomia d’acqua, mangiare, sacchi personali) e osservando i cammelli, verrebbe da chiedersi dove i cammellieri possano mettere tutto questo !
Sebbene l’animale, per la sua morfologia, non sembra essere particolarmente facile da caricare, ma reggerà tutto.
I ruminanti mangiano regolarmente, all’ora dei nostri pasti. Vengono scaricati, gli vengono legate le zampe anteriori e li si lascia pascolare sino alla partenza.
Nonostante abbiamo le zampe legate, percorrono lunghe distanze e mai in branco. Uno va a sgranocchiare un ciuffo di finocchio più a nord, l’altro un’acacia più a sud..
Terminata la siesta, i cammellieri raggruppano le bestie, le sellano e le imbastano.L’acqua e le oasi : risorse di vita.

L’oasi
La regione del Grande Sud è una zona semi-desertica a priori ostile all’attività rurale. Pertanto è praticata un’agricoltura intensiva sia nelle oasi di montagna sia in quelle lungo le valli di Oueds de Dadès, del Draâ e Ziz nel Tafilet.
Sinonimo di frescura e di verde, l’oasi è un ambiente ecologicamente fragile, che permette a coloro che la abitano e alle tribù nomadi non solo di allevare animali e coltivare la terra, ma anche di vivere in autosufficienza.
Queste risorse di vita, che hanno modellato il popolamento delle regioni del Sud, necessitano di cure incessanti. Far venire l’acqua, regolarla, tale è la posta in gioco degli sforzi di queste popolazioni
Malgrado questi sforzi, la desertificazione e l’insabbiamento dei palmeti sono una dura realtà, poiché la pressione crescente dell’uomo si aggiunge al clima

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più