Le nostre proposte lungo la Via della Seta si snodano attraverso l’Uzbekistan, il Turkmenistan e l’Iran. Vi consigliamo di leggere con attenzione le informazioni utili che riportiamo in questa pagina in modo da affrontare il viaggio in questi paesi mediorientali così lontani dal nostro per cultura, religione, usi e costumi con la giusta preparazione e consapevolezza.

Il periodo migliore per un viaggio sulla Via della Seta.

Il periodo migliore per viaggiare attraverso Uzbekistan, Turkmenistan ed Iran, paesi caratterizzati da un contesto climatico simile (inverni molto freddi ed estati molto calde e secche), è sicuramente da marzo ad ottobre: in linea di massima, le temperature diurne restano sui 35-40 gradi (fatte salve alcune regioni desertiche come il Karakum in Turkmenistan) e raramente scendono in modo significativo durante la notte.

Situazione politica attuale.

Per quanto riguarda la sicurezza in generale, Uzbekistan e Turkmenistan non presentano particolari criticità quantomeno in relazione alle città di maggior interesse turistico: diversamente, in Iran si registra un aumento di episodi di criminalità comune (scippi e furti), soprattutto a danno degli stranieri.

In Iran si sta verificando da tempo un graduale, ma costante incremento dell’attivismo di organizzazioni terroristiche e forze antisistema, mentre in Uzbekistan e Turkmenistan non sono attualmente segnalati particolari rischi legati a questo fenomeno (che non può in ogni caso essere del tutto escluso, come purtroppo in tutto il resto del mondo). Ovviamente, in ciascun paese esistono aree che necessitano di particolare cautela (ad es.: il confine uzbeko con l’Afghanistan o quello iraniano con l’Iraq).

Prima di mettervi in viaggio, vi invitiamo quindi a visitare il sito del Ministero degli Esteri www.viaggiaresicuri.it al fine di ottenere informazioni aggiornate.

Visti, permessi ed aspetti legali.

Permessi di trekking.

I permessi di trekking sono per lo più a carico di Guide Star Mountain, almeno per quanto riguarda l’accesso ai parchi: per l’ascensione alle cime, invece, se i permessi sono o meno a carico dell’organizzazione è specificato nel relativo programma di viaggio.

Documentazione necessaria per l’ingresso nel paese.

Per entrare in Uzbekistan è necessario avere:

  • il visto turistico (valido 30 giorni e da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma almeno 15 giorni prima della partenza). Dal 15 luglio 2018, i cittadini italiani possono richiedere un visto elettronico per motivi di turismo tramite il portale https://e-visa.gov.uz/main;
  • il passaporto con validità residua di non meno di tre mesi oltre la scadenza del visto.

Per entrare in Turkmenistan è necessario avere:

  • il visto, obbligatorio per tutte le tipologie di viaggio ivi compresi quelli a scopo turistico, rilasciato sulla base di una lettera di invito da parte di una agenzia turistica turkmena. È quindi possibile ottenere il rilascio del visto all’aeroporto o alla frontiera, previo positivo completamento della procedura di invito con rilascio dell’autorizzazione all’ingresso nel territorio turkmeno rilasciata dal “Servizio Statale per le Migrazioni del Turkmenistan (presso il quale è necessario registrarsi entro tre giorni dall’arrivo nel paese);
  • il passaporto con validità residua di almeno tre mesi.

Per entrare in Iran è necessario avere:

  • il visto (N.B.: non viene concesso visto di ingresso sui passaporti che riportano il visto o il timbro di ingresso in Israele). All’arrivo in aeroporto, i cittadini italiani possono richiedere, senza tuttavia alcuna garanzia, un visto di ingresso turistico della durata di trenta giorni. Il visto può essere rilasciato presso gli aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad previa compilazione di un formulario e presentazione del biglietto aereo con andata e ritorno, della prenotazione alberghiera e dell’assicurazione sanitaria (già stipulata o da stipulare in aeroporto). Anche in presenza di tutti i requisiti succitati, non vi sono garanzie in merito all’ottenimento di un visto aeroportuale: si raccomanda pertanto vivamente di munirsi di un visto prima della partenza dall’Italia, richiedendolo all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma o al Consolato Generale a Milano con il necessario anticipo rispetto alla data prevista per la partenza. A partire dal 4 ottobre 2018, la sezione consolare dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma e il Consolato Generale a Milano hanno adottato il sistema di Visto Elettronico (e-Visa). Per ottenere tale visto, il richiedente, dopo aver registrato la sua richiesta attraverso il portale http://e_visa.mfa.ir/en ed ottenuto il relativo “codice di registrazione”, deve recarsi presso la rappresentanza consolare di riferimento ed esibire detto codice insieme al resto della documentazione richiesta, compreso il passaporto;
  • il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel paese.

Denaro.

Moneta locale.

La moneta locale dell’Uzbekistan è il Sum (1 Euro = 9.536,11 Sum al 30.11.2018), quella del Turkmenistan è il Manat turkmeno (1 Euro = 4 Manat turkmeni al 30.11.2018) e quella dell’Iran è il Rial (1 Euro = 48.098,02 Rial al 30.11.2018).

Valute accettate, cambi, carte di credito e traveller cheques.

Quando si parte per l’Uzbekistan è consigliato portare con sé contanti (dollari o euro) perché l’uso di carte di credito e bancomat è fortemente limitato. Tutti i pagamenti devono essere effettuati in Sum; tuttavia, per eventuali pagamenti in valuta straniera, è meglio utilizzare contanti conservando sempre le ricevute, piuttosto che ricorrere a carte di credito a forte rischio clonazione. Dollari ed euro possono facilmente essere cambiati presso gli hotel (assolutamente da evitare il ricorso al cambio parallelo, che è illegale e sanzionabile). Nel caso si rimanga sprovvisti di valuta, si potrà eventualmente ricorrere ai servizi di trasferimento di denaro contante come Western Union.

Anche per il Turkmenistan è consigliabile portare con sé denaro contante perché l’uso delle carte di credito è molto limitato (la VISA è quella maggiormente accettata, ma solo presso alcune banche ed alberghi internazionali) e gli sportelli bancomat sono molto rari. I dollari USA sono generalmente più diffusi e più facilmente convertibili degli euro presso le banche e gli uffici di cambio (ricordiamo che in Turkmenistan è vietato cambiare valuta convertibile al mercato parallelo).

In Iran, le valute straniere più comunemente accettate per il cambio sono dollaro USA ed euro. Nel paese non sono attivi i circuiti bancari internazionali di bancomat e di carte di credito e non vengono accettati i traveller cheques (prima dell’ingresso nel paese, munitevi di contanti sufficienti a coprire le spese di viaggio e di soggiorno). A Teheran, presso l’Ufficio di cambio Novin Exchange, è possibile prelevare contanti in euro o dollari attraverso bonifico bancario, addebito su carta di credito oppure tramite il circuito Western Union. La fattibilità delle operazioni dipende dalla liquidità di cui dispone l’ufficio di cambio, mentre le commissioni variano a seconda dell’ammontare dell’importo richiesto.

Lingua.

La lingua ufficiale dell’Uzbekistan è l’uzbeko; molto diffuso anche il russo. Il tagiko è d’uso comune nelle aree di Samarcanda e Bukhara dove è possibile reperire guide con una buona conoscenza dell’inglese e dell’italiano. Quella del Turkmenistan è il turkmeno; il russo viene parlato prevalentemente nei centri urbani.

La lingua ufficiale dell’Iran è il persiano moderno (farsi). Le lingue internazionali (inglese, francese, tedesco) sono diffuse solo all’interno di una ristretta cerchia di persone abbienti, specie all’interno della capitale.

Chiamate telefoniche.

Per le chiamate verso l’Italia da Uzbekistan ed Iran il prefisso è +39; dal Turkmenistan 810.39. Per le chiamate dall’Italia verso l’Uzbekistan il prefisso telefonico è +998, verso il Turkmenistan +993 e verso l’Iran +98.

Fuso orario.

Uzbekistan e Turkmenistan sono 4 ore avanti rispetto all’Italia (+3 ore quando in Italia vige l’ora legale); l’Iran è 2 ore e 30 minuti avanti rispetto all’Italia.

Elettricità.

In Uzbekistan la corrente è erogata ad una tensione di 220 Volt ed una frequenza di 50 Hz; le spine elettriche più diffuse sono quelle di tipo C a due poli (eurospine) e di tipo I a 3 poli (un contatto di terra e due contatti piatti disposti a formare una V).

In Turkmenistan la corrente è erogata ad una tensione di 220 Volt ed una frequenza di 50 Hz; le spine elettriche più diffuse sono quelle di tipo B (americana con contatto di terra) e di tipo F (le schuko).

In Iran la corrente è erogata ad una tensione di 230 Volt ed una frequenza di 50 Hz; le spine elettriche più diffuse sono quelle di tipo C a due poli (eurospine).

Aspetti sanitari.

In ciascuno dei tre paesi, la qualità delle strutture sanitarie è al di sotto degli standard europei. La maggior parte dei medicinali, inoltre, non è di provenienza occidentale ed è spesso difficile valutare le caratteristiche e le compatibilità di quelli disponibili. Si consiglia, quindi, di portare con sé un’adeguata scorta di farmaci ad uso personale, soprattutto per fronteggiare l’eventuale insorgere di patologie gastro-intestinali. Le prestazioni mediche per i cittadini stranieri sono a pagamento: è bene pertanto di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda – oltre alla copertura delle spese sanitarie – anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.

Per l’ingresso nei tre paesi, non sono obbligatorie vaccinazioni; si consiglia in ogni caso, previo parere medico, di vaccinarsi preventivamente contro tifo, paratifo, tetano, epatite A e B difterite, rabbia e meningite.

Altri suggerimenti che è opportuno seguire sono:

  • evitare cibi crudi;
  • bere solo acqua minerale e non quella della rete idrica (eventualmente bollire l’acqua prima del consumo);
  • non aggiungere ghiaccio nelle bevande;
  • lavare bene e disinfettare frutta e verdura.

Mance.

Sebbene non obbligatoria, in ciascuno dei tre paesi la mancia è molto apprezzata. In genere è buona norma lasciare una mancia al personale di servizio come i facchini degli alberghi che vi portano il bagaglio in camera, i camerieri dei ristoranti che vi servono al tavolo, le guide che vi accompagnano nei tour turistici e gli autisti.

Bagaglio per il viaggio in aereo.

Generalmente, per il bagaglio da caricare sull’aereo, valgono le seguenti prescrizioni (a prescindere dalla destinazione), ma possono verificarsi variazioni a seconda della compagnia aerea. Qualora ci siano indicazioni particolari da seguire, sarà nostra cura specificarle in ogni programma di viaggio (che vi preghiamo di leggere sempre con attenzione).

In linea di massima, la valigia da stiva non deve superare i 20 kg di peso ed il bagaglio a mano (se possibile, usate lo zaino) non deve superare i 5 kg di peso. Il peso in eccedenza dei bagagli si paga (profumatamente) in aeroporto. Ricordate di mettere su ogni bagaglio il vostro nome, l’indirizzo ed il numero di telefono e pesare con cura i bagagli prima di partire.